Si può prestare assistenza a distanza e si può uscire per aiutare la persona con disabilità 

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Si può prestare assistenza a distanza e si può uscire per aiutare la persona con disabilità 

Due sentenze della Cassazione danno un’ulteriore spiegazione dicosa si può fare e cosa non si può fare con le ore di permesso della Legge 104 per prestare assistenza al famigliare disabile. 

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La prima sentenza è di Agosto. Una signora è stata licenziata perché dopo avere preso i permessi della 104, ha prestato assistenza al fratello disabile per 20 minuti ed è poi tornata a casa. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla signora perché “l’esser rimasta la dipendente nella propria abitazione del fratello non integrasse quelle ipotesi di abuso di posizione riscontrate dalla giurisprudenza di legittimità in circostanze del tutto diverse, nelle quali era stato accertato lo svolgimento di attività nell’esclusivo interesse del lavoratore, quali l’essersi recato in vacanza, aver partecipato ad attività di personale interesse o di aver adottato condotte similari atte a denotare una violazione del principio di buona fede nel rapporti con il datore di lavoro tali da integrare l’abuso del diritto”.  

Secondo la Cassazione “l’assistenza che legittima il beneficio in favore del lavoratore, pur non potendo intendersi esclusiva al punto da impedire a chi la offre di dedicare spazi temporali adeguati alle personali esigenze di vita, deve comunque garantire al familiare disabile in situazione di gravità … un intervento assistenziale di carattere permanente, continuativo e globale …  solo ove venga a mancare del tutto il nesso causale tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio o di un abuso del diritto ovvero di una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell’ente assicurativo che genera la responsabilità del dipendente”. In alte parole, visto che la signora si è comunque messa a disposizione del fratello e non ha approfittato delle ore di permesso, non c’è abuso.  

In un altro articolo avevamo già sottolineato che si possono usare le ore di permesso anche per svolgere delle commissioni per il parente con disabilità. Questo è il caso di una seconda sentenza della Cassazione che ha dichiarato illegittimo il ricorso da parte del datore di lavoro contro una sentenza della Corte d’Appello. In questo caso la persona stava svolgendo una serie di attività a vantaggio dell’anziana madre al di fuori dell’abitazione usando i permessi della 104 ed aveva subito il licenziamento. La Cassazione ha sottolineato, richiamando una precedente sentenza che “soltanto ove venga a mancare del tutto il nesso tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio o di un abuso del diritto ovvero di una grave violazione dei doveri di correttezza e di buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell’ente assicurativo che genera la responsabilità del dipendente”.

Simon Basten

Fonti: Studio Cataldi (1), Studio Cataldi (2), Studio Cerbone, ItalGiure

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