Saltare la visita di revisione comporta la sospensione automatica della pensione d’invalidità

Notizia |
Saltare la visita di revisione comporta la sospensione automatica della pensione d’invalidità

Nel caso la persona con invalidità civile non si presenti alla visita di revisione, scatterà automaticamente la sospensione cautelativa della prestazione economica. Questo è stato reso noto dall’Inps in un recente messaggio che ha ovviamente acceso non poche polemiche. 

Potrebbe interessarti anche…

L’Inps ha reso noto che “al fine di semplificare ulteriormente il procedimento di revisione e renderlo più coerente con l’impianto normativo di riferimento in materia di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari ,a far data dalla pubblicazione del presente messaggio [6 maggio ndr] la sospensione della prestazione avverrà dalla data della convocazione a visita, nel caso in cui il soggetto convocato non si presenti a visita nel giorno indicato nell’invito di convocazione. Pertanto, a prescindere dall’esito della comunicazione postale, l’assenza a visita di revisione determinerà in ogni caso la sospensione cautelativa della prestazione economica, senza necessità di altro intervento da parte degli operatori delle Strutture territoriali. Più precisamente, trascorsi 2 giorni dall’assenza a visita – che non dovrà più essere registrata con l’apposizione dello specifico flag – dalla procedura “CIC” in automatico sarà disposto l’inserimento della Fascia 80 di sospensione sul DB Pensioni”. Pertanto, dal mese successivo alla mancata visita verrà sospeso l’erogazione della prestazione economica.  

L’Inps a quel punto manderà una comunicazione dell’avvenuta sospensione con l’invito a presentare una giustificazione dell’assenza entro 90 giorni. Se ritenuta fondata, verrà riavviato il processo di revisione con la comunicazione di una nuova data per la visita medica. Se l’invalido civile non si presenta anche alla seconda chiamata “si provvederà alla revoca del beneficio economico dalla data di sospensione”. Se la giustificazione per la mancata assenza non viene ritenuta soddisfacente “si procederà automaticamente alla revoca definitiva della prestazione di invalidità civile a decorrere dalla data della sospensione”. 

Polemiche 

Il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto, in un incontro con la Ministra per le Disabilità Erika Stefani ha dichiarato che il provvedimento “appare una misura ai limiti della vessazione, proprio quando prevede per i beneficiari della pensione di invalidità eventualmente assenti alla prima visita, la sospensione immediata della pensione, dopo due giorni dalla data della visita, senza altra procedura. La sanzione sarà accompagnata dalla revoca della pensione non solo in caso di assenza anche alla seconda visita, ma anche nell’ipotesi in cui non sia reputata idonea la motivazione della prima assenza”. Non solo. La “sospensione e successiva revoca potranno essere applicate a prescindere dall’esito della comunicazione postale relativa alla convocazione a visita. In parole semplici, infatti, INPS si attribuisce il diritto di sospendere e revocare la pensione d’invalidità, anche se e quando il beneficiario non si presenti alla visita di revisione, per esempio, per non aver ricevuto l’avviso. Cosa che purtroppo potrà verificarsi spesso, considerati i frequenti disguidi nei servizi di recapito e l’aggiornamento non sempre puntuale degli archivi”.

L’intervento del Ministro

Il Ministro Stefani ha chiesto un incontro con i vertici dell’Inps. “A seguito di alcune rimostranze sollevate dalle associazioni maggiormente rappresentative del mondo della disabilità, ho chiesto all’Inps un confronto costruttivo per concordare modalità che non ledano i diritti, non gravino irragionevolmente sui cittadini e soprattutto non espongano le persone con disabilità e le loro famiglie a penalizzazioni ingiuste”.

Speriamo che questo incontro avvenga il più presto possibile.

Simon Basten

Fonti: Inps, Disabili.com, Ministro per le Disabilità

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.