MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

La prevenzione è oggi fondamentale per la salute della persona

Intervista

PUBBLICATO

La prevenzione è oggi fondamentale per la salute della persona

I programmi di prevenzione migliorano la salute dei cittadini e limitano i costi delle ospedalizzazioni future e per questo investire nella prevenzione dovrebbe essere strategico per il nostro sistema sanitario. Questo è uno dei punti trattati dal Presidente dell’Associazione Assodiagnostici di Assobiomedica, Massimiliano Boggetti, in un intervista concessa alla Fondazione Cesare Serono.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Come definirebbe la diagnostica in vitro?

La diagnostica in vitro identifica marcatori molecolari di patologia nei liquidi biologici umani e fornisce informazioni preziose su come sta funzionando il nostro corpo e ci accompagna lungo tutto l’arco della vita, nelle tappe fondamentali del nostro percorso di salute. Possiamo quindi considerare i test di laboratorio le lenti giuste per far leggere il libro della nostra salute al medico o a uno specialista. Non a caso più del 70% delle decisioni cliniche vengono prese con il supporto della medicina di laboratorio, permettendo ai medici di individuare diagnosi e cure in modo efficace e tempestivo. La diagnostica di laboratorio abbraccia infatti quel vasto campo che partendo dall’ analisi del sangue e degli altri liquidi biologici permette di fare importanti screening per il cancro o semplici autotest di gravidanzamonitorare giornalmente la glicemia, o fare complesse analisi genetiche una sola volta nella vita. È presente praticamente in ogni struttura sanitaria e a ogni tappa del percorso di salute di una persona.

Quanto è importante la prevenzione nel settore diagnostico?

La prevenzione è oggi fondamentale innanzitutto per la salute della persona e la diagnostica di laboratorio ha dato e può continuare a dare in futuro un contributo importante per la diagnosi precoce e lo screening di molte patologie. Già oggi l’innovazione tecnologica in questo settore ha permesso di avere esami sempre più precisi e meno invasivi con risposte più rapide, ma anche di realizzare una vera rivoluzione nel campo della biologia molecolare e della genetica che ha permesso di attivare la ricerca su una potente serie di test predittivi delle più diverse patologie e di reazioni avverse a determinati trattamenti farmacologici. Investire in prevenzione dovrebbe essere importante, e soprattutto strategico, anche per il nostro sistema sanitario perché significherebbe risparmiare nel medio periodo, attuando programmi di prevenzione appropriati che migliorerebbero le condizioni di salute del cittadino e limiterebbero gli altissimi costi di ospedalizzazione futuri.

L'Italia è tra gli ultimi Paesi dell'Ocse per investimenti in prevenzione, come questo influisce sulla nostra salute?

Mentre in molti paesi europei i test diagnostici sono considerati l’investimento che permette di individuare terapie appropriate e sempre più personalizzate sul paziente, riducendo i costi totali della Sanità, in Italia purtroppo non si è creduto in questo settore della medicina in quanto non si ha la consapevolezza del valore in termini di innovazione e opportunità di prevenzione nella diagnostica in vitro. La medicina di laboratorio, e più in generale l’industria della diagnostica in vitro, ha già pagato un conto salato negli anni passati in termini di mancati investimenti da parte del nostro Servizio Sanitario in tecnologie innovative, che hanno portato a un drastico calo dell’occupazione e dei fondi destinati alla ricerca ed investiti in Italia. Se si vuole valorizzare il nostro Servizio Sanitario, e di conseguenza il Paese, è invece fondamentale promuovere la prevenzione e la medicina di precisione, dando alle imprese fiducia e voglia di investire in Italia. Norme come il taglio dei prezzi di contratti regolarmente stipulati con gli enti sanitari, il rimborso da parte dell’industria del superamento dei tetti di spesa con il “payback” e una centralizzazione degli acquisti attraverso le centrali uniche di committenza troppo spinta fanno male al Paese, alle imprese, ai professionisti e soprattutto all’offerta sanitaria per i nostri cittadini.

In un'epoca di spending review e un governo che sembra voler ridurre gli esami medici, secondo lei il vostro progetto è in controtendenza?

Le spending review degli anni passati hanno impoverito in modo impressionante l’offerta sanitaria pubblica e il decreto appropriatezza in programma potrebbe aggravare ulteriormente il panorama. Il problema è che oggi i cittadini non solo non si curano più, ma non sono nemmeno informati sull’innovazione esistente in campo diagnostico per la prevenzione, la diagnosi e la cura della salute. Per questo abbiamo lanciato l’iniziativa “In Vitro Veritas” e ci auguriamo che questa campagna contribuisca non solo a sensibilizzare i cittadini sul valore di questo settore della medicina, ma stimoli anche le istituzioni nella definizione di percorsi che assicurino l’innovazione e le migliori tecnologie a beneficio dei pazienti e della loro qualità di vita.

Chiara Laganà

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI