MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Parcheggio disabili con dissuasore

Notizia

PUBBLICATO

Parcheggio disabili con dissuasore

A Palermo, aveva lasciato la sua macchina parcheggiata in un posto riservato ai disabili per 16 ore. Lo scorso aprile, dopo otto anni dal fatto, è arrivata dalla Corte di Cassazione di Piazza Cavour la condanna definitiva. Quattro mesi di carcere per violenza privata. Oggi, parcheggiare nello spazio (nominativo – ndr)  riservato alle auto delle persone disabili è un reato penale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Quindi, non è più solo un’infrazione del Codice della strada, dalla quale si esce con una multa e una decurtazione di punti dalla patente. Ma può costare una condanna penale per violenza privata con tanto di risarcimento alla parte offesa. In questo caso 5mila euro più tutte le spese processuali.

Tommy

Purtroppo, ciò non scoraggerà gli automobilisti indisciplinati più incalliti. Per questo, un noto giornalista, Gianluca Nicoletti, padre di un ragazzo disabile, da qualche anno ha proposto un dissuasore elettronico da installare negli spazi riservati al parcheggio delle auto delle persone disabili. Il dispositivo, ora arrivato alla seconda generazione, dopo un lungo percorso burocratico, ha recentemente ricevuto dal Ministero dei Trasporti il via libera alla sperimentazione.

Il Tommy 2.0, è costituito da una piastra da fissare sull'asfalto (dotata di un rilevatore di massa metallica, che attiva un sensore in caso di occupazione di un veicolo non autorizzato) e da un potente segnalatore acustico, che si interrompe con il telecomando codificato in possesso del titolare del parcheggio, oppure appena l’automobilista abusivo si convince a ritornare sui suoi passi. Il forte segnale acustico attira l'attenzione dei passanti e l’automobilista indisciplinato batte in ritirata.

Dispositivo in comune

Già 160 dispositivi di questo tipo sono stati installati a Roma e durante i test effettuati finora dall’ACI, ente promotore del progetto, il dispositivo si è dimostrato più efficace di ogni sanzione. Il successo dell’iniziativa è testimoniato dalla volontà di installare il Tommy 2.0 da parte del X Municipio in tutti gli spazi di sosta riservati ai disabili. Quindi, dopo 3 anni di attesa per le lungaggini burocratiche, adesso è disponibile un prodotto capace di sconfiggere i ladri di parcheggi riservati.

Patrizia Terrasi