MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Nuovo ISEE più favorevole per famiglie con disabili: aumentano dichiarazioni veritiere

Notizia

PUBBLICATO

Nuovo ISEE più favorevole per famiglie con disabili: aumentano dichiarazioni veritiere

Il nuovo ISEE, entrato in vigore lo scorso 1° gennaio, risulta essere più favorevole per due terzi della popolazione interessata e nello specifico è più positivo per le famiglie con disabili. Inoltre negli primi sei mesi dall’entrata in vigore, sono anche diminuite le dichiarazioni con patrimonio nullo, sono passate dal 75 al 20%.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Da gennaio a giugno 2015, due milioni di famiglie hanno presentato la DSU (Dichiarazione Sostituitiva Unica) ai fini dell’ISEE. Questi dati fanno comprendere meglio gli effetti dell’ingresso delle nuove regole, in questo periodo la popolazione ISEE rappresenta il 10% del totale. La riforma di qualche mese fa ha cambiato anche il modo di richiedere l’ISEE. La post-compilazione dell’INPS e la rivelazione automatica delle informazioni hanno sostituito le autocertificazioni. Inoltre sono aumentati i controlli sui conti correnti e sul patrimonio. Diminuiscono anche i tempi di rilascio, quattro giorni. Nei primi sei mesi il 10,1% della popolazione italiana che vive nel Nord ha presentato una dichiarazione ISEE, mentre il 13 % per il Sud.

Il Sud si conferma come l’area d’Italia dove si presentano più dichiarazioni, ma i numeri sono aumentati anche nel resto dello Stivale. Un fenomeno che è stato osservato nei primi sei mesi del 2015 è quello della scomparsa dell’anomalia riguardante l’elevato numero di DSU presentato al Sud, spesso a questa quantità non corrispondevano le prestazioni legate all’ISEE.

Nonostante i dati, il nuovo ISEE convince a metà, i due terzi della popolazione si dicono favorevoli (il 46,9 %) o indifferenti (16,6 %) rispetto al vecchio indice. I restanti sono contrari alla riforma e il motivo riguarda per lo più i valori patrimoniali, per lo stesso motivo è aumentata la media generale (il 7 %) e la mediana (il valore che separa la metà più ricca da quella già povera). I valori, inoltre, corrispondono ancora di più al vero visto che non vengono calcolati da chi presenta la certificazione, ma è l’anagrafe tributaria a fare tutto.

Un altro dato importante riguarda le DSU con patrimonio mobiliare nullo, sono scese in modo vertiginoso dal 75 a meno del 20 %. Le dichiarazioni risultano essere più fedeli alla verità e questo viene anche dimostrato dal mese di presentazione: la metà sono state presentate nei primi mesi dell’ingresso del nuovo ISEE e solo una su sei a maggio o a giugno.

Nel caso delle famiglie con persone disabili, le regole sono state cambiate: la loro distribuzione sul territorio nazionale registra una densità più elevate fra le fasce di reddito più povere e un aumento in quelle più ricche. Per il 20 % delle famiglie l’ISEE si annulla. La maggior parte dei disabili, inoltre, giudicano il nuovo ISEE in modo favorevole (58,1 %), mentre il 10,4 % si dichiara indifferente.

Soddisfatto Giuliano Poletti. I dati del primo semestre per il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali confermano che la “riforma dell'ISEE sembra stia perseguendo gli obiettivi che ci si erano prefissati: dichiarazioni più veritiere, maggiore selettività dell'indicatore legata al patrimonio, maggiore attenzione ai più fragili: in una parola più equità”. Per il ministro le nuove regole sono molto più positive per “i nuclei familiari con carichi di cura – nella fattispecie, nuclei con minori e nuclei con disabili”.

Chiara Laganà

Fonte: Ministero del Lavoro