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Nuovi Lea finalmente approvati

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Nuovi Lea finalmente approvati

Con la firma del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i nuovi Livelli Essenziali Di Assistenza (Lea) sono stati finalmente approvate. Lo ha annunciato via Twitter il Ministero della Sanità Beatrice Lorenzin.

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E’ stato un parto lungo e difficile, incominciato il 4 Febbraio del 2015 quando il Ministro ha presentato la bozza alla Conferenza Stato Regioni. I Lea e l’elenco delle Malattie Rare esenti da ticket, non erano stati aggiornate dal 2001. “Un passaggio storico per la sanità Italiana” ha twittato il Ministro. A questo punto mancano solo le conferme da parte della Corte dei Conti e l’effettiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che dovrebbero arrivare per fine gennaio.

Con i nuovi Lea cambiano molte cose per la Sanità Italiana.

Nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale

Un aggiornamento atteso dal 1996 che elimina prestazioni obsolete e include prestazioni tecnologicamente avanzate. Vengono “normalizzate” pratiche che vent’anni fa erano sperimentali ma che adesso sono procedura standard, e introdotte pratiche più attuali.

  • Sono individuate le prestazioni di procreazione medicalmente assistita che saranno erogate dal Servizio Sanitario Nazionale e che fino ad oggi erano state possibili sono in regime di ricovero.
  • Aggiornato l’elenco di prestazioni di genetica, facendo anche riferimento ad un elenco di patologie per quali i test genetici sono necessari.
  • Viene introdotta la consulenza genetica che spiega al paziente esattamente a cosa servano i test e le eventuali implicazioni.

Nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica

Sarà possibile ora prescrivere ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità), apparecchi acustici a tecnologia digitale, attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso), posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni, arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.

Revisione dell’elenco delle malattie rare

110 nuove malattie rare vengono inserite nell’elenco esenti da ticket, come la arcoidiosi; la sclerosi sistemica progressiva; la miastenia grave. Il nuovo elenco è consultabile a questo link.

Revisione dell’elenco delle malattie croniche

Sono introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave", broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”.

Vengono spostate dall’elenco di malattie rare alcune patologie come la celiachia, la sindrome di Down e la Sindrome di Klinefelter.

Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione. Per alcune particolari malattie le prestazioni in esenzione non sono individuate puntualmente in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili. In tal caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale, il medico le individuerà di volta in volta.

Celiachia

La celiachia diviene, da malattia rara, una malattia cronica, in quanto il percorso diagnostico di tale patologia non risulta, ad oggi, tortuoso, lungo e oneroso come avviene per i malati rari. Vengono però mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti e viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci

Autismo

Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico. E’ previsto nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili, viene promosso il reinserimento e l’integrazione del minore nella vita sociale mediante il raccordo dell’assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche e attraverso interventi sulla rete sociale formale ed informale, e viene prestata attenzione alla partecipazione attiva della famiglia, con interventi di sostegno, formazione ed orientamento ad essa dedicati e coinvolgimento attivo nel percorso terapeutico.

PMA

Sino ad oggi le prestazioni di procreazione medicalmente assistita erano erogate solo in regime di ricovero. Per il futuro viene previsto l’inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa. Tutte le prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla procreazione medicalmente assistita eterologa sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Vaccini

Sono introdotte nuovi vaccini come l’anti-Papillomavirus, anti- Pneumococco, anti-Meningococco e vengono estesi a nuovi destinatari ad esempio, per il Papillomavirus il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi.

Screening neonatale

Viene introdotto lo screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e viene esteso a tutti i nuovi nati lo screening neonatale esteso per le malattie metaboliche ereditarie.

Critiche

Forti critiche sono state espresse da più parti durante l’iter di approvazione.

La Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) tramite il suo Presidente Vincenzo Falabella ha sottolineato che “alcuni tentativi di adeguamento semantico – appaiono giustapposti in un testo che rimane fondamentalmente incoerente. Largamente ignorate, inoltre, sono state le considerazioni espresse dalla FISH concernenti l’assistenza sociosanitaria domiciliare e semiresidenziale. A questo si aggiunga ancora che il Parere reitera l’esclusione del movimento delle persone con disabilità dal monitoraggio e dall’aggiornamento successivo degli stessi LEA”.

Roberto Speziale, presidente dell’Anfas (Associzione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), ha commentato che “La disabilità oggi è universalmente considerata come frutto dell’interazione tra le persona e le barriere, ostacoli e discriminazioni presenti nell’ambiente in cui vive, con la conseguenza che, a differenza di quanto previsto nel decreto, gli interventi abilitativi/riabilitativi devono considerare i vari contesti sociali e, quindi adottare, anche sul fronte sanitario e socio-sanitario, una visione più ampia in coerenza con il percorso di vita della persona stessa. Non comprendiamo quindi perché, in uno schema di decreto a cui si lavora nel 2016, si faccia riferimento a paradigmi e modelli assolutamente obsoleti e non si tenga conto delle indicazioni scientifiche e di diritto di livello internazionale.

Paolo Grillo, Presidente Nazionale di AIPD ha aggiunto: “Dove è l’approccio multidimensionale di presa in carico delle persone con disabilità, che non sono persone malate o inferme con necessità di un mero intervento “curativo”? Troppo poco il prevedere, in Commissione della Camera, come condizione per il parere favorevole, che nel prossimo aggiornamento dei Lea sia finalmente garantita alla persona con disabilità un’attività di assistenza e promozione della persona continua, globale e coordinata, attraverso il progetto individuale di cui all’articolo 14 della Legge n. 328/00, che dovrebbe già essere applicato per tutti i cittadini da ben 16 anni”.

Simon Basten

Fonti: Ministero della Salute, AIPD, FISH