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Nuove regole per le pensioni d’invalidità

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Nuove regole per le pensioni d’invalidità

Cambiano le regole per il computo dei limiti di reddito per la liquidazione di prestazioni di invalidità civile. L’ha comunicato l’Inps in una nota.

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Prima di questa nota, tutti i pagamenti arretrati conseguiti soggetti a tassazione separata, a prescindere dall’anno di competenza, valevano per la determinazione del limite reddituale. In altre parole, gli arretrati erano calcolati nella loro totalità (criterio di cassa) ma questo spesso portava a un superamento dei limiti di reddito con il rischio, per alcune persone, di perdere il diritto della prestazione.

La Cassazione, con la sentenza 12796/2005, aveva sentenziato che per la determinazione del limite reddituale “devono essere considerati anche gli arretrati - purché non esclusi del tutto da specifiche norme di legge - non nel loro importo complessivo, ma

A seguito di questa sentenza, l’Inps, sentito il parere del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dispone che nel computo dei redditi in tema di liquidazione delle prestazioni di invalidità civile gli arretrati siano calcolati non nel loro importo complessivo, ma sulla base dei ratei maturati in ciascun anno di competenza. Dal criterio di cassa si passa dunque al criterio di competenza.

Per le persone tagliate fuori in precedenza per aver superato i limiti di reddito a causa dell’applicazione dei criteri di cassa, se con il nuovo conteggio risultassero averne diritto, in caso di ricorso o domanda di riesame saranno adottati i seguenti provvedimenti:

  1. domanda respinta per la quale è pendente istanza di autotutela (domanda di riesame): la Sede dovrà accogliere l’istanza;
  2. domanda respinta per la quale è pendente ricorso amministrativo al Comitato provinciale prima della seduta: la Sede dovrà riconoscere la prestazione in autotutela;
  3. domanda respinta per la quale, a seguito di ricorso al Comitato provinciale e di accoglimento dello stesso, il Direttore di Sede abbia sospeso la delibera di esecuzione: dopo la trasmissione della sospensiva alla Direzione centrale sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre prestazioni, la medesima Direzione trasmetterà alla Sede competente formale invito di accogliere l’istanza in autotutela.

Simon Basten

Fonti: Inps, Disabili.com