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Novità su part-time e permessi 104

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Novità su part-time e permessi 104

Nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro in un part-time verticale, il lavoratore può continuare ad usufruire dei permessi della Legge 104 ma solo se il nuovo orario settimanale è più della metà dei giorni della settimana lavorativa (per esempio 4 su 6). Questo è quanto è stato sentenziato dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza.

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Ci sono tre tipi di lavoro part-time:

  • Part-time orizzontale, dove si lavora tutti i giorni ma per meno ore, per esempio lavorare 5 ore al giorno invece di 8;
  • Part-time verticale, dove l’orario di lavoro è a tempo pieno ma vengono ridotte le giornate di lavoro, per esempio lavorare 3 giorni alla settimana;
  • Part-time misto, con una combinazione sia orizzontale che verticale.

Ai lavoratori dipendenti con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/92 e ai lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave, vengono concessi, in presenza di determinate condizioni, permessi e periodi di congedo straordinario retribuiti: riposi orari giornalieri di 1 ora o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro oppure 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

In caso di lavoro part-time orizzontale, il lavoratore ha diritto ai tre giorni mensili canonici, mentre nel caso di part-time verticale, i permessi vengono proporzionati alle giornate lavorate settimanalmente.

Con questa sentenza, la Cassazione indica che nel caso si superi la metà delle giornate settimanali, anche il lavoratore con part-time verticale ha diritto ai tre giorni per intero e non devono essere ricalcolati.

Simon Basten

Fonti: Studio Cataldi, Ital Uil, Biancolavoro