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Music, il criticato musical di Sia sull’autismo online dal 22 al 28 febbraio

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Music, il criticato musical di Sia sull’autismo online dal 22 al 28 febbraio

La cantante australiana Sia ha diretto, scritto e prodotto il musical Music, disponibile online dal 22 al 28 febbraio. Candidato a due Golden Globe per miglior film musicale-commedia e per la miglior attrice protagonista Kate Hudson, il film tratta anche di autismo ed è stato fortemente criticato per il modo in cui parla di disabilità.

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La protagonista, Music, è un’adolescente che soffre di autismo ed è stata interpretata da Maddie Ziegler. Quando la mamma muore, è Zu, la sua sorellastra a prendersi cura di lei. Music ha un modo unico di vedere il mondo, fatto di canzoni e coreografie, tutto rigorosamente color fluo.

La interpreta l’alter ego della cantante australiana che l’aveva già diretta nel video di Chandelier. La sua interpretazione non convince perché  rappresenta una visione stereotipata dell’autismo. Sono presenti elementi come tic, ecolalia e le crisi sono veritiere, ma il problema è legato a una cattiva interpretazione della disabilità, già presente come sottolinea la critica del Guardian Clem Bastow in una delle canzoni della colonna sonora del film.

Altre critiche sono state mosse al film per non aver scelto attori con disabilità nei ruoli principali. Come ha spesso spiegato e chiarito la regista australiana, nel film appaiono alcuni alcuni bambini che soffrono di disturbi dello spettro autistico, ma la sua protagonista no. Per questa sua scelta è stata accusata di abilismo. La regista, poi, ha dovuto eliminare una scena dal film in cui Music veniva bloccata fisicamente durante una sua crisi, tecnica criticata che ha causato anche la morte di alcuni giovani autistici.

Sia, inoltre, rispose in modo brusco a chi su Twitter le chiedeva perché non avesse scelto attori disabili nel film. L’artista ha poi chiarito che l’ha fatto per via delle scene di danza che richiedevano un certo “grado di funzionamento”.“Scegliere qualcuno con livello di funzionamento era crudele ed è per questo che abbiamo deciso di fare del nostro meglio rispettando la comunità”. Anche il termine “funzionamento” è stato criticato a lungo nella comunità autistica.

Le polemiche sono aumentate a tal punto che Sia ha cancellato il suo account ufficiale Twitter prima di scusarsi pubblicamente con tutti: “Ho dato ascolto alle persone sbagliate e questa è la mia responsabilità, la mia ricerca non è stata attenta”. C’è da dire che molte delle critiche sono state mosse alla regista prima ancora di vedere il film realizzato, molti altri, invece, hanno capito gli intenti di Sia e hanno parlato positivamente del film: “Non sta tentando di inviare il messaggio che le persone con disabilità sono spezzate, sottolinea che sono speciali”.

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Chiara Laganà

Fonti: Billboard, BBC, Refinery 29