MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Legge di stabilità 2016, cosa cambia per i disabili

Notizia

PUBBLICATO

Legge di stabilità 2016, cosa cambia per i disabili

La legge di stabilità per il 2016 è stata approvata dal Senato poco prima di Natale. Quali sono le misure che riguardano i disabili? Cosa cambia per loro?

Iniziamo la nostra analisi con i nuovi fondi creati, fra questi: il fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, come riportato nel comma 401: presso il Ministero della Salute verranno stanziati 5 milioni di euro, il fondo è legato alle disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Con il comma precedente, il 400, si predispone la creazione del fondo destinato a sostegno dei disabili gravi senza il sostegno familiare, il cosiddetto Dopo di Noi che avrà in dotazione 90 milioni di euro. La definizione sintetica non rende però bene l’idea dello stanziamento del fondo, dalla definizione è stata eliminata “la condizione di indigenza”, restano, invece quelle di “disabilità grave” e “prive di sostegno familiare”. Non sono stati ancora specificati i decreti legati o applicativi del fondo stesso. Nel comma 409, invece, si parla di malattie rare, per la loro cura saranno stanziati da uno a due milioni di euro per il 2017 e da due a quattro per il 2018.

Con la legge di Stabilità 2016 viene istituito anche il fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, contenuto nel comma numero 441, riguarda chi non può provvedere al proprio mantenimento o a quello figli minori o maggiorenni disabili gravi se non ha ricevuto nessun assegno da parte del partner. In questa situazione, spetta allo stesso coniuge la denuncia del compagno per inadempienza che verrà poi opportunamente verificata dal ministero della Giustizia.

È aumentato il fondo per le non autosufficienze, in più 150 milioni rispetto ai 250 già stanziati nel 2015; incrementato anche il fondo nazionale per le politiche sociali arrivato a 312.589 milioni di euro, entrambi saranno suddivisi fra le 20 regioni con rispettivi decreti. Crescono anche i fondi per il servizio civile (115.370 milioni) e quello per l’infanzia e l’Adolescenza (28.794 milioni), meno finanziamenti, invece, per il fondo che si occupa delle politiche della famiglia.

Fra le misure previste dalla legge di Stabilità anche lo stanziamento di 5 milioni di euro per “rendere effettivamente indipendente la vita delle persone con disabilità grave” in merito alla norma n° 162 del 21 maggio 1998 relativa al finanziamento dei disabili gravi. Altri stanziamenti riguardano, invece, l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi a cui va un milione per realizzare un Centro per l’Autonomia della Persona Sorda (CAPS), 500mila euro andranno al Comitato italiano Paralimpico per “progetti di integrazione dei disabili mentali attraverso lo sport” e al programma Special Olympics Italia. Alla Biblioteca italiana per ciechi Regina Margherita di Monza vanno altri due milioni di euro per ogni anno dal 2016 al 2018. Meno finanzianti alla Biblioteca Italiana per Ipovedenti di Bologna 100mila euro per gli anni 2016, 2017 e 2018.

Un capitolo della legge di Stabilità 2016 riguarda la scuola e l’inclusione degli studenti disabili. Il testo riguarda anche gli insegnanti di sostegno e di supporto, fino a poco tempo fa la loro gestione riguardava le Province, ma con la loro abolizione le competenze sono passate alle Regioni, nel testo c’è una data d’inizio del processo a partire dal primo gennaio 2016. Nel testo si stabilisce anche che lo Stato darà un contributo di 70 milioni di euro.

Dal comma 386 in poi della norma, viene introdotto il Piano nazionale contro l’esclusione sociale e la povertà, un piano triennale, proposto dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con quello dell’Economia e prevede una serie di misure per contrastare la povertà sul territorio nazionale. Nello specifico, il fondo sarà distribuito in fasi, la prima è relativa all’anno in corso, per il quale sono stati stanziati 600 milioni di euro, nel 2017, poi saranno destinati 220 milioni di euro per aumentare “l’assegno di disoccupazione”, 380 milioni, invece, andranno alle famiglie a seconda del numero dei figli o se hanno un figlio disabile. Dal 2017 sarà stanziato un miliardo di euro, ma per farlo bisogna riorganizzare il settore.

La legge di Stabilità 2016 introduce anche la Carta delle Famiglia per i nuclei che hanno tre figli minori a carico e dà la possibilità di accedere a sconti per acquistare beni o per avere servizi. Un milione e mezzo, invece, andrà al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Un’altra tematica toccata dalla Finanziaria è il trasporto pubblico, l’Italia dovrebbe adattare la sua rete alle direttive UE, nello specifico, il comma 886, sottolinea che sarà stanziato un fondo per comprare o adattare le vetture del trasporto pubblico per i disabili.

Un altro capitolo riguarda gli esodati, la legge di stabilità del 2016 prevede benefici per 26mila lavoratori, due mila di questi hanno diritto al congedo per assistere i figli con disabilità grave. Le modifiche riguardano, infine, anche la sanità. Dal comma 521 in poi parlano del potenziamento delle Aziende Sanitarie e dell’adeguamento al Programma nazionale valutazione esiti. I commi dal 549 in poi riguardano l’acquisizione dei beni. Dal 553 si parla dei LEA, all’applicazione dei nuovi livelli di assistenza vanno 800 milioni.

Chiara Laganà

Fonte: Handylex

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI