Che cos’è la legge delega in materia di disabilità?

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Che cos’è la legge delega in materia di disabilità?

Il 31 dicembre 2021 la legge delega in materia di disabilità è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed è diventa legge. In questo articolo proviamo a vedere di che cosa si tratta.

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La Legge Delega

La legge rientra tra le riforme e azioni chiave previste dal PNRR (Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e prevede una legge di delegazione riguardante tutte le persone con disabilità, avente il suo fulcro nel progetto di vita personalizzato e partecipato diretto a consentire alle persone con disabilità di essere protagoniste della propria vita e di realizzare una effettiva inclusione nella società.

Articolo 1

L’articolo 1 definisce l’oggetto e la finalità della delega. Il Governo è delegato ad adottare, entro 20 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all’articolo 2, uno o più decreti legislativi per  la revisione ed il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità, in attuazione degli articoli 2, 3, 31 e 38 della Costituzione, in conformità alle previsioni della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, nonché alla Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 della Commissione europea.

La finalità perseguita è quella di garantire alla persona con disabilità il riconoscimento della propria condizione, anche mediante una valutazione della stessa congruente, trasparente ed agevole, tale da consentire il pieno esercizio dei suoi diritti civili e sociali inclusi i diritti alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale e lavorativa, nonché l’effettivo e pieno accesso al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei trasferimenti finanziari previsti e di ogni altra relativa agevolazione, per promuovere l’autonomia della persona con disabilità e il suo vivere su base di pari opportunità con gli altri, nel rispetto dei principi di autodeterminazione e di non discriminazione.

Articolo 2

L’articolo 2 reca i principi e criteri direttivi ai quali dovrà attenersi il Governo nell’esercizio della delega finalizzata al raggiungimento degli obiettivi individuati all’articolo 1.

Vengono individuati sette ambiti, all’interno di ciascuno dei quali sono previsti specifici principi e criteri direttivi, riguardanti:

  • la definizione della condizione di disabilità e il riassetto e semplificazione della normativa di settore;
  • l’accertamento della disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi di base;
  • la valutazione multidimensionale della disabilità, la realizzazione del progetto personalizzato e di vita indipendente;
  • l’informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
  • la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità;
  • l’istituzione di un Garante nazionale delle disabilità;
  • il potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • le disposizioni finali e transitorie.

Articolo 3

L’articolo 3 reca le disposizioni finanziarie stabilendo che i maggiori oneri derivanti dall’attuazione della legge verranno coperti:

  • con le risorse del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza;
  • con le risorse disponibili nel PNRR, per l’attuazione degli interventi rientranti nell’ambito del presente provvedimento;
  • mediante razionalizzazione e riprogrammazione delle risorse previste a legislazione vigente per il settore della disabilità.

Viene poi stabilito che l’attuazione della legge delega non deve aggiungere nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Articoli 4 e 5

L’articolo 4 introduce la clausola di salvaguardia, prevedendo che le disposizioni della legge e quelle dei decreti legislativi sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. L’articolo 5 dispone che la legge entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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