Legge di bilancio 2022, le novità per le persone con disabilità

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Legge di bilancio 2022, le novità per le persone con disabilità

Le legge di Bilancio 2022 è stata approvata in Senato lo scorso 24 dicembre ed è in vigore dal 31 dicembre, data della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel testo è contenuta una serie di misure per le persone con disabilità. Analizziamole.

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Fra le novità contenute nel testo c’è la detrazione delle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Misura che si aggiunge alle altre varate negli ultimi anni atte a riqualificare gli spazi abitati e rilanciare il settore edilizio, e che solo in parte hanno interessato l’eliminazione delle barriere architettoniche. Secondo il testo della legge di Bilancio 2022, si possono detrarre le spese documentate e sostenute dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 2022 per tutti gli interventi atti a superare o eliminare le barriere architettoniche negli edifici.

Nello specifico, la detrazione arriva al 75 % della spesa ed è ripartita in 5 quote annuali di pari importo. Anche in questo caso, chi ha Irpef molto bassa o pari a zero può cedere del credito di imposta o alla banca o ai fornitori dei lavori, seguendo quello che è già stato messo in pratica con il bonus 110%. Tuttavia, la spesa cambia a seconda del tipo di abitazione dove le barriere architettoniche preesistenti devono essere eliminate, come si legge nel testo legislativo all’articolo 42 comma 2:

  1. vengono disposti 50mila euro per le case unifamiliari o per unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti o dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  2. 40mila euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio per edifici composti da due a otto unità;
  3. 30mila moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio per edifici composti da più di otto unità.

Vengono detratti anche gli interventi – come si legge nel comma 3 – di abbattimento delle barriere architettoniche in singole unità immobiliari o sostituzione di impianto e le spese di smaltimento e bonifica di materiali di quello sostituito. Gli interventi devono comunque rispettare i requisiti elencati nel decreto n° 236 del Ministro dei Lavori Pubblici del 14 giugno del 1989.

Fra le novità contenute nella legge bilancio 2022, la rinominazione del Fondo per la disabilità e non autosufficienza, che diventa Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità, e il suo spostamento dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a quello dell’Economia e delle Finanze. Andrebbe utilizzato per mettere in atto leggi in favore della disabilità e sarà incrementato di 50 milioni di euro fino al 2026, nel 2023 se ne potranno stanziare 350.

A partire dal comma 159 della legge di bilancio 2022 si parla di livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) “servizi, attività e prestazioni integrate […] con carattere di universalità su tutto il territorio internazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità”. Viene puntualizzato che il loro coordinamento avviene sul territorio e che successivamente verranno pubblicate delle linee guide che ne spiegheranno il funzionamento. Nello specifico, i LEPS sono diretti alle persone anziane non autosufficienti e saranno gestiti dagli ATS, ambiti territoriali sociali. Questi servizi riguarderanno le seguenti aree:

  • assistenza domiciliare e assistenza sociale integrata,
  • servizi sociali di supporto
  • servizi sociali di sollievo.

L’introduzione dei LEPS incrementa l’ammontare del Fondo per le non autosufficienze che va da 100 milioni per il 2022 a 200 per il 2023, 250 per il 2024 e 300 a decorrere del 2025. Nel comma 163 si comprende come opereranno sul territorio questi livelli di assistenza: il SSN e gli ATS garantiranno alle persone non autosufficienti l’accesso ai servizi sociali attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA) con sede operativa nelle Case della Comunità. Nei PUA opererà personale adeguatamente formato del SSN e degli ATS che si occuperà della “valutazione del complesso dei bisogni di natura clinica, funzionale e sociale delle persone, assicurano la funzionalità delle  unità di valutazione multidimensionale  (UVM)  della capacità bio-psico-sociale dell’individuo, anche al fine di delineare il carico assistenziale e per consentire la permanenza della persona nel proprio contesto di vita in condizioni di dignità, sicurezza e comfort, riducendo il rischio di isolamento sociale e il ricorso ad ospedalizzazioni non strettamente necessarie”. Questo team procede, poi, alla realizzazione del Progetto di assistenza individuale integrata (PAI): una serie di interventi modulati secondo l’intensità del bisogno. Quest’offerta, inoltre, si può integrare con altri contributi quali: indennità di accompagnamento, sostegno della domiciliarità, autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti.

I LEPS in futuro potranno anche essere ampliati per persone che vivono in condizioni di povertà o con disabilità. Le risorse a loro destinate faranno capo alle risorse contenute nel Piano nazionale per gli interventi e servizi sociali, fondi europei e al PNNR. Alcuni LEPS sono stati individuati come prioritari e sono i seguenti:

  • pronto intervento sociale;
  • supervisione del personale dei servizi sociali;
  • servizi sociali per le dimissioni protette;
  • prevenzione dell’allontanamento familiare;
  • servizi per la residenza fittizia;
  • progetti per il dopo di noi e per la vita indipendente.

Saranno anche garantiti i livelli essenziali di prestazione per il trasporto scolastico degli studenti con disabilità nelle regioni a statuto speciale Sicilia e Sardegna. Il comma 174 prevede un aumento del Fondo di solidarietà comunale di 30 milioni per l’anno 2022, 50 per il 2023, 80 per il 2024, 100 per gli anni 2025, 2026 e 120 a decorrer del 2027.

La legge di bilancio 2022 istituisce un fondo dedicato allo sviluppo dell’offerta turistica per le persone con disabilità. Nei commi 176-177 viene spiegata questa novità, il Fondo sarà istituito presso il Ministero del turismo e avrà un ammontare di 6 milioni di euro per gli anni 2022-2023-2024. Saranno stanziati per realizzare “interventi per l’accessibilità all’offerta turistica delle persone con disabilità”.

Il comma 178 è dedicato al Fondo per la disabilità e la non autosufficienza che cambia nome dal 1° gennaio 2022 in Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità, viene trasferito al ministero dell’Economia e delle Finanze e viene incrementato di 50 milioni di euro annui dal 2023 al 2026. Viene istituito inoltre – comma 179 – il Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità per potenziare i servizi di assistenza agli alunni in questi ambiti e disporrà di 100 milioni a decorrere dal 2022, nello specifico 70 saranno ripartiti fra enti territoriali e 30 ai comuni come stabiliranno due decreti specifici emanati entro il 30 giugno di ogni anno.

Rinominato il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, previsto dalla legge 22 marzo 2021 n° 41 incardinato nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’ammontare del 2021 di 100 milioni di euro sarà aumentato di 50 milioni per gli anni 2022 e 2023. Sarà usato per finanziare progetti che riguarderanno:

  • la promozione e la realizzazione di infrastrutture, anche digitali, per le politiche di inclusione delle persone con disabilità
  • l’inclusione lavorativa e sportiva e il turismo accessibile
  • iniziative per le persone con disturbo dello spettro autistico.

Il Fondo per la cura dei soggetti del disturbo dello spettro autistico è aumentato, ma solo per il 2022. Saranno utilizzati 28 milioni di euro per realizzare “iniziative e progetti di carattere socio-assistenziale e abilitativo per le persone con disturbo dello spettro autistico”.

La legge di bilancio 2022, inoltre, prevede finanziamenti per alcune associazioni e organizzazioni che si occupano di disabilità:

  • all’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti (UIC) viene stanziato un contributo di due milioni di euro per gli anni 2022 e 2023;
  • alla Fondazione Italiana per la Sclerosi Multipla (FISM), è riconosciuto un milione di euro per gli anni 2022 e 2023,
  • alla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) per il 2022 arriverà un contributo di 250mila euro che si aggiunge ai 400mila previsti per lo stesso anno dalla precedente legge di bilancio, mentre 650mila euro sono previsti per il 2023;
  • all’Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità (ANFFAS) è riconosciuto un contributo per il 2022 di 500mila euro;
  • a Special Olympics andranno 300mila euro per gli anni 2022, 2023 e 2024 per favorire e realizzare eventi sportivi internazionali di integrazione delle persone con disabilità attraverso lo sport;
  • alla Biblioteca italiana per ipovedenti, B.I.I. Onlus, andrà un contributo di 200mila euro per il 2022.

L’ultimo incentivo previsto dalla legge di Bilancio 2022 è destinato alle società e federazioni sportive riconosciute dal CONI, ai fini IRES e con valore della produzione ai fini dell’IRAP, a patto che destinino almeno il 20 per cento dello stesso per realizzare infrastrutture per settori giovanili e per incrementare la pratica sportiva delle persone con disabilità.

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