MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Jobs Act: nuovi contratti part-time per i lavoratori disabili e i loro familiari

Notizia

PUBBLICATO

Jobs Act:  nuovi contratti part-time per i lavoratori disabili e i loro familiari

Sono stati approvati due nuovi decreti legge del cosiddetto Jobs Act (Legge 10 dicembre 2014 n°183). I decreti pubblicati riguardano i nuovi contratti e le nuove mansioni contenute nel primo articolo della suddetta legge. Nello specifico parleremo di come cambiano i contratti a tempo parziale e le mansioni dei lavoratori disabili o dei familiari che li assistono.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Al lavoro a tempo parziale è dedicato il decreto legge 81 del 15 giugno 2015 e questa modalità contrattuale potrà essere utilizzata da molte persone che assistono i propri familiari o minori con disabilità gravi. Non solo, il part time può essere una svolta anche per i lavoratori disabili, questa forma di somministrazione del lavoro può essere richiesta dai lavoratori con gravi patologie oncologiche e cronico-degenerative ingravescenti che possono portare a una ridotta capacità lavorativa anche come effetti di terapie salvavita. Come stabilito al termine del comma numero 3, il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere trasformato in rapporto a tempo pieno o viceversa.

La stessa richiesta può essere mossa qualora a soffrire di patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti siano coniuge, figli o genitori del lavoratore o della lavoratrice o in caso che il lavoratore o la lavoratrice assista una persona convivente che richieda assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (che sia invalido al 100 per cento; a cui sia riconosciuto un handicap grave, che abbiano bisogno dell’indennità di accompagnamento). In questo caso la richiesta di cambio del rapporto di lavoro ha la priorità. Il comma numero 5 riguarda, invece, la richiesta del lavoratore o della lavoratrice, con figlio minore di tredici anni o disabile. La gravità viene stabilita da una commissione medica istituita presso l’ASL.

La novità introdotta dal decreto legge è quella relativa al congedo parentale: il/la lavoratore/lavoratrice può richiedere solo una volta la possibilità di trasformare “il rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, purché con una riduzione d'orario non superiore al 50 per cento”. La richiesta del tempo parziale è la novità di questo decreto legislativo, può sostituire di fatto l’assenza dal lavoro. Ai cambi relativi al congedo di paternità o maternità è dedicato, invece, il decreto legislativo numero 80.

In sintesi, i lavoratori che possono richiedere il cambio da tempo pieno a parziale sono:

  • lavoratori affetti da patologie oncologiche;
  • lavoratori con gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti;
  • coniuge, figlio, genitori di chi è affetto da patologie oncologiche;
  • coniuge, figlio, genitori di chi è affetto da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti;
  • lavoratore che assiste chi ha un handicap grave;
  • lavoratore che ha un figlio minore di 13 anni o disabile.

Chiara Laganà

Fonte: Handylex, Jobs Act

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI