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ISTAT: tredici milioni gli italiani con limitazioni funzionali, invalidità e cronicità gravi

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ISTAT: tredici milioni gli italiani con limitazioni funzionali, invalidità e cronicità gravi

Secondo dati ISTAT, un italiano su quattro vive con limitazioni funzionali, invalidità e cronicità gravi. Sono, dunque, tredici milioni gli italiani maggiori di 15 anni che hanno limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi. Secondo l’ISTAT, sono 3,1 milioni (il 6%) quelli con limitazioni funzionali più gravi, di questi 2 milioni e 500mila sono anziani, il restante 19,5% presenta limitazioni lievi, patologie croniche gravi o invalidità permanenti.

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A soffrire di limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi sono per lo più le donne (il 54,7%) e gli anziani (il 61,1%), invece, fra chi ha limitazioni gravi, spicca il numero delle anziane (37,8) contro il 22,7 degli uomini. Gli altri, invece, soffrono di limitazioni lievi, patologie croniche gravi o invalidità permanenti, e sono circa 10 milioni, ovvero il 19,5% della popolazione totale. Gli anziani, all’interno di questa categoria, sono circa 5 milioni 500 mila, il 43,4% dell’intera popolazione anziana d’Italia.

Un terzo delle persone (il 34%) con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi ha riferito all’ISTAT di non essere del tutto autonomo, ha qualche difficoltà a svolgere le attività quotidiane come lavarsi, farsi la doccia, spogliarsi e mangiare. Sono 4 milioni 478 mila persone, la maggior parte anziani. Sono 2 milioni e 600 mila quelli che hanno il massimo grado di riduzione d’autonomia.

Preoccupa molto il dato relativo alle persone che non riescono a muoversi a causa delle limitazioni, ben il 33,7% delle persone hanno difficoltà a muoversi: il 27,2% ha difficoltà a lasciare la propria casa, il 22,3% ad accedere agli edifici, il 19,7% a prendere il trasporto pubblico. Il 13% non può accedere a bus e metropolitane a causa delle barriere ambientali, il numero sale al 29,6% fra le persone con disabilità più gravi. Per quanto riguarda la situazione del trasporto pubblico a livello nazionale, nel Nord si riscontrano meno problemi: a Bolzano o in Valle d’Aosta ci sono migliori indicatori di mobilità. La situazione peggiora in Campania, Puglia e Sicilia. Tuttavia, anche nel Lazio e in Liguria le persone con gravi o lievi disabilità riscontrano molti problemi a prendere i mezzi pubblici.

Le persone con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità sono sempre più sole: il 17% delle persone afferma di avere difficoltà a incontrare amici e familiari, mentre il 22,1% non riesce a fare attività ricreative o di tempo libero. Quote in forte aumento per le persone che hanno disabilità più gravi: 47,6%, 60,8% e 36,3%.

Quasi la metà (il 48,1%) non ha alcun titolo di studio o ha solo la licenza elementare, questo in parte è dovuto al fatto che la maggior parte della popolazione è anziana. A preoccupare è il dato che riguarda la partecipazione al mondo del lavoro, meno della metà delle persone di età compresa fra i 15 e i 64 anni (il 44%) sono occupate contro il 55,1% del resto della popolazione.

Sono, invece, 400 mila le persone che non riescono a studiare a causa dei propri problemi di salute. Le persone con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità che non sono iscritte a nessun tipo di corso scolastico, universitario o di formazione sono 5 milioni. Molti hanno difficoltà nello studiare legate alla loro disabilità (il 15,3% nella fascia d’età compresa fra i 15 e i 24 anni). Come per gli altri dati anche nel caso di disabilità più gravi la percentuale è maggiore: raggiungendo il 44,2% tra i 25-44 anni.

Chiara Laganà

Fonte: Istat

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