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ISEE: Aggiornamento risposte alle domande più frequenti

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ISEE: Aggiornamento risposte alle domande più frequenti

Il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e l’Inps hanno rilasciato un nuovo aggiornamento delle domande più frequenti degli utenti riguardo l’elaborazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

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Tra le nuove domande ce ne sono anche alcune che riguardano i temi della disabilità. Le elenchiamo di seguito con le relative risposte.

Per un soggetto che percepisce una rendita di invalidità permanente INAIL e HA un grado di disabilità rientrante tra quelli previsti dal DPCM 159/2013 come deve essere trattato tale reddito ai fini della compilazione della DSU?

Risposta: Non si dichiara la rendita e si barra una della casella relative al grado di disabilità (media, grave, non autosufficienza) in modo che venga applicata la maggiorazione dello 0,50 al parametro della scala di equivalenza.

Per un soggetto che percepisce una rendita da invalidità permanente INAIL e NON HA un grado di disabilità rientrante tra quelli previsti dal DPCM 159/2013 come deve essere trattato tale reddito ai fini della compilazione della DSU?

Risposta: NON si dichiara la rendita e NON si barra una delle casella relative al grado di disabilità (media, grave, non autosufficienza) in modo che NON venga applicata la maggiorazione dello 0,50 al parametro della scala di equivalenza.

Per un soggetto che percepisce una rendita da invalidità permanente INAIL in qualità di erede a titolo di reversibilità come deve essere trattato tale reddito ai fini della compilazione della DSU?

Risposta: Si dichiara la rendita in quanto non è percepita in funzione della propria condizione di disabilità.

Rientrano nella categoria dei disabili gravi ai fini ISEE i sordi pre-linguali di cui alle leggi 381/1970 e 508/1988?

Risposta: Sì, perché implicitamente richiamate dall'art 50 della legge 342/2000 che evoca gli allora "sordomuti".

Famiglia composta da padre, madre e figlio maggiorenne non a carico fiscale; il padre e figlio sono disabili non autosufficienti, devono presentare entrambi l’ISEE sociosanitario residenziale. Come possono ottenere l’indicatore richiesto?

Risposta: Il nucleo familiare individuato con le modalità ordinarie (art. 3 del DPCM 159/2013) può presentare la DSU per la richiesta dell’ISEE ordinario e socio sanitario. Con la presentazione del quadro E, l’INPS rilascerà anche l’Indicatore per prestazioni socio sanitarie residenziali. E’ facoltà del disabile ottenere gli Indicatori “socio sanitario” e” socio sanitario residenziale” sulla base di un nucleo ridotto individuato dal disabile, dal coniuge, dai figli minorenni e da quelli maggiorenni a carico ai fini Irpef. Il disabile, in questo modo, ha la possibilità di scegliere l’Indicatore, anche più vantaggioso, da utilizzare per l’accesso alle prestazioni socio sanitarie e socio sanitarie residenziali.

Sono un disabile e vivo da solo, ho elaborato la DSU e ottenuto l’attestazione dell’ISEE ordinario. L’Ente Erogatore mi ha chiesto di presentare l’ISEE ridotto e non quello ordinario è corretto?

Risposta: No. E’ facoltà del solo dichiarante scegliere se utilizzare l’ISEE determinato con riferimento ad un nucleo in maniera ordinaria o ridotta. Inoltre, in tale fattispecie, il nucleo ordinario e ridotto coincidono.

Il CAF ha l’obbligo di rettificare una DSU precedentemente acquisita?

Risposta: Il CAF può rettificare una DSU solo in presenza di un errore commesso dall’operatore del CAF. In tutti gli altri casi dovrà essere acquisita nuova DSU.

L’aggiornamento delle domande e risposte si può trovare a questo link.

Simon Basten

Fonte: Inps