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Intervista all’esperta: come si sviluppa l’infezione da COVID-19 e come si contrasta la diffusione del contagio

Intervista |time pubblicato il
Intervista all’esperta: come si sviluppa l’infezione da COVID-19 e come si contrasta la diffusione del contagio

Maria Rita Gismondo, Professoressa di Microbiologia dell’Università di Milano e Direttore Responsabile della Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, ha risposto ad alcune domande sull’epidemia da COVID-19.

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Si sono lette ipotesi circa i meccanismi di entrata del virus nelle cellule, cosa ne pensa?

Sono stati pubblicati articoli che indicano l’enzima ACE2, espresso dalle cellule di diversi tessuti fra i quali quelli dei vasi sanguigni e dei polmoni, come punto di attacco del COVID-19 sulle cellule stesse. Tale meccanismo faciliterebbe l’entrata del virus nelle cellule e costituirebbe, quindi, un fattore di diffusione dell’infezione nell’organismo. D’altra parte, ulteriori ricerche dovranno confermare queste evidenze e non si esclude che anche altri meccanismi contribuiscano allo sviluppo dell’infezione.  

Ci sono caratteristiche del virus che giustifichino le differenze fra le frequenze di contagio in territori con caratteristiche simili?

Al momento non ci sono evidenze a conferma di questa ipotesi e solo ricerche specifiche potranno confermarla.

Quali sono quindi i fattori che possono spiegare perché ci siano aree nelle quali la frequenza dei casi positivi, rispetto alla popolazione generale, è più alta di altre?

Con i dati a disposizione, si può solo pensare che le dinamiche di contatto, fra gli abitanti di certe aree, abbiano favorito in misura maggiore o minore la diffusione dell’infezione. Questo dovrebbe motivare tutti ad attenersi rigorosamente alle norme relative all’isolamento decretate dalle Autorità, anche i residenti in zone che, ad oggi, registrino una frequenza minore di casi, perché così si previene lo sviluppo di focolai di contagio più intenso. Infatti, ad oggi, l’unico modo per limitare la diffusione dell’infezione e le conseguenze che essa comporta, casi gravi e decessi, è impedire passaggio del contagio da una persona all’altra.

A proposito di contrasto alla diffusione dell’infezione, quali tempi prevede per l’applicazione di una vaccinazione su ampia scala contro il COVID-19?

Difficilmente la si potrà realizzare prima di un anno da oggi. Per questo, nel frattempo, l’unico intervento utile per contrastare e fermare il contagio è l’applicazione, con la massima attenzione, delle norme sull’isolamento.

Si ringrazia Maria Rita Gismondo per avere dedicato un po’ del suo tempo prezioso a rispondere a queste domande. La corretta informazione ha, in questo periodo, un ruolo essenziale nel supportare la motivazione di tutti ad aderire alle norme mirate a limitare il contagio da COVID-19.

Tommaso Sacco