MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Integrazione degli studenti disabili nell’anno scolastico 2015-2016

Notizia

PUBBLICATO

Integrazione degli studenti disabili nell’anno scolastico 2015-2016

Secondo l’ISTAT, nell’anno scolastico 2015-2016 ci sono stati 88.261 studenti disabili nella scuola primaria (il 3%) e 67.690 (il 4% del totale) nella secondaria. L’8% degli 88.261 studenti disabili della scuola primaria non è autonomo per spostarsi, mangiare da solo o andare in bagno; il dato è minore per gli studenti nella scuola secondaria di I grado, il 6%.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Il numero degli studenti disabili nelle scuole è in aumento costante, nello scorso anno scolastico sono stati circa 156mila, con la percentuale più alta in Sicilia per quanto riguarda la scuola primaria, e in Abruzzo per la secondaria di I grado. Il 65% degli studenti sono di sesso maschile sia nella primaria che nella secondaria di I grado: 217 contro 100 nella primaria, 188 contro 100 nella secondaria di primo grado. Gli studenti disabili hanno un’età media di 8,7 anni nella primaria e 12,5 nella secondaria di I grado.

Gli studenti sono meno autonomi al Sud: nella primaria il 12,9% non è autonomo negli spostamenti contro il 10,7% del Nord; il 19,1% non è autonomo nell’andare in bagno contro il 15% del Nord; il 9,6% non riesce a mangiare da solo contro l’8,1% del Nord. Il divario si registra anche nella scuola secondaria: 11,6% contro 8,3, 13,4% contro 9,3 e 6,5 contro il 5%.

I problemi più frequenti che hanno gli studenti sono disabilità intellettiva, disturbi dell’apprendimento e nello sviluppo. Nello specifico, la disabilità intellettiva colpisce il 42,5% degli studenti disabili nella scuola primaria e il 50,3% nella secondaria di I grado. Nella primaria la disabilità intellettiva è seguita dai disturbi di apprendimento e di sviluppo: il 22,1% e il 21,4% degli studenti di scuola primaria e secondaria di I grado. Il 45% degli studenti presenta più problemi: il 25% due, il 20% ne ha più di tre.

Continua a essere un problema quello relativo agli insegnanti di sostegno. Nonostante il numero sia aumentato rispetto all’ultimo anno scolastico, solo il 68,8% di insegnanti nella primaria e il 69,9% nella secondaria di I grado lavora a tempo pieno. La Sardegna è la regione con il più alto tasso di insegnanti di sostegno, la più bassa si registra nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Seppure il loro numero sia aumentato, in Italia il rapporto alunno-insegnante di sostegno è minore rispetto a quello previsto dalla Legge 244/2007, cioè due alunni per ogni insegnante. Sono 1,6 per ogni alunno con disabilità e anche qui esistono differenze fra una regione e l’altra. Nella Provincia autonoma di Bolzano si registra un numero maggiore di alunni per insegnante (3,3) mentre in Molise scende all’1,1. In entrambi i casi, gli insegnanti di sostegno si occupano prevalentemente di attività didattiche (80,6% nella primaria e 82,8 nella secondaria di I grado), mentre il 15,6% e il 12,9% si occupano di mediazione. Al Sud, invece, per gli studenti c’è un solo insegnante di sostegno.

Ben il 16% degli studenti di primaria cambiato insegnante di sostegno nel corso dell’anno scolastico: il 19% nella secondaria di I grado. Il 42% di studenti della scuola primaria l’ha cambiato da un anno scolastico all’altro, e il 36% nella secondaria di I grado.

L’insegnante di sostegno dovrebbe essere accompagnato da altre figure professionali quali l’assistente educativo culturale e quello ad personam. Il primo riguarda gli alunni con problemi di autonomia e per questa figura lavorativa le ore settimanali sono 13,2 nelle primarie e 12,5 nelle secondarie. Per gli alunni che hanno maggiori limitazioni nei movimenti le ore medie scendono a 9.

Gli edifici scolastici continuano ad avere barriere architettoniche: nel Sud si registra il numero più basso di percentuale di scuole con scale a norma, il 73% nelle primarie. Il Nord, invece, è la parte d’Italia con la maggior percentuale di edifici a norma: l’81,3% delle scuole primarie, l’85,7% delle secondarie, l’81,6% e l’84,2% hanno servizi igienici a norma. I problemi di accessibilità riguardano comunque tutte le scuole del Paese: solo il 26,5% delle scuole primarie al Nord ha mappe a rilievo e percorsi tattili, il 15,4% nel Sud, 27,5% e 15,4% nelle secondarie. I percorsi interni ed esterni accessibili sono presenti in quasi la metà delle scuole primarie del Nord (49,4%) contro il 39,8% nel Sud. Un dato che preoccupa è che nell’anno scolastico 2015-2016 solo il 15% delle scuole primarie e secondarie di I grado ha eseguito lavori per migliorare l’accessibilità del plesso scolastico e il 20% dichiara di non averli eseguiti, seppure avrebbero dovuto farli.

La tecnologia, che potrebbe aiutare nell’inclusione e nell’insegnamento degli studenti disabili, è ancora poco utilizzata sia al Nord sia al Sud. Il 31,5% delle scuole primarie del Sud e il 26,4% delle secondarie non hanno postazioni informatiche (al Centro 25,2% e 20,3%).

L’Emilia Romagna è la regione con più postazioni informatiche (l’84,5% nella primaria e l’85,7% delle secondarie), dall’altro capo della “classifica”, il Molise (con rispettivamente il 57,7% e il 52,5%).

Il 10% degli studenti disabili non prendo parte a gite scolastiche brevi senza pernottamento, e i dati peggiorano per le gite che prevedono il pernottamento: 20% nella primaria e 8% nella secondaria di primo grado.

Chiara Laganà

Fonte: ISTAT

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI