Installazione ascensore: quando viene applicata l’Iva al 4%?

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Installazione ascensore: quando viene applicata l’Iva al 4%?

In una recente risposta ad una serie di quesiti posti da una azienda in merito all’aliquota Iva da applicare nel caso di intervento su ascensori sia nuovi che esistenti, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti, in particolare quando il lavoro è finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche.

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Due dei quattro questi riguardavano questo tema.

  1. installazione di ascensori in edifici esistenti a prevalente destinazione abitativa
  2. interventi di modifica degli impianti finalizzati al miglioramento dell’accessibilità da parte delle persone costrette nelle sedie a ruote

L’Agenzia ha precisato che l’Iva al 4% viene applicata quando l’obiettivo è abbattere le barriere architettoniche, definito, secondo la Legge del 9 Gennaio 1989 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, come:

a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;

b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;

c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”.

Sono diverse le categorie di lavori da tenere in considerazione: “la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori), gli interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici”.

Questa legge sottolinea che “in linea generale, le opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche sono inseribili nella manutenzione straordinaria, ma la particolare finalità cui sono destinate determina l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4 per cento”.

Dunque, per rispondere ai quesiti, nel caso di interventi per il superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche, si applica l’aliquota Iva del 4 per cento. Se non si tratta di abbattimento di barriere architettoniche ma manutenzione straordinaria, l’Iva è al 10%.

Simon Basten

Fonte: Agenzia dell’Entrate

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