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L’informazione può portare un cambiamento

Intervista

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L’informazione può portare un cambiamento

In Vitro Veritas ha l’ambizione di rendere le persone più consapevoli delle possibilità e delle scelte di salute che hanno a disposizione. Luigia Invernizzi, Vicepresidente dell’Associazione Assodiagnostici di Assobiomedica, in un’intervista esclusiva con la Fondazione Cesare Serono, ha sottolineato che sono pochi i cittadini consapevoli del valore e dell’esistenza dei test di laboratorio, e l'obiettivo di questa campagna è illustrare loro le potenzialità e l’innovazione che ha raggiunto la medicina nel campo della diagnostica in vitro.

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In che modo un test diagnostico può salvarci la vita?

I test eseguiti in laboratorio ci accompagnano nel percorso della salute e sono di supporto nel 70% delle decisioni cliniche. Si rivelano essenziali nella medicina d’urgenza, quando avere il risultato tempestivo risulta fondamentale nel trattamento del paziente: pensiamo ad esempio alla diagnosi di infarto del miocardio che viene confermata mediante l’analisi dei livelli ematici di biomarcatori cardiaci. Anche la  diagnosi precoce, quale forma di prevenzione, può certamente salvare vite umane. In oncologia ad esempio gli screening permettono di individuare precocemente un tumore o i suoi precursori quando ancora non hanno dato segni visibili e sono fondamentali per cambiare il decorso della malattia e vincerla. L’efficacia di un programma di screening si ha infatti quando si riduce sia l’incidenza di una patologia sia la mortalità associata. Non solo: le analisi di laboratorio aiutano a tenere sotto controllo lo stato di una malattia ed evitare complicanze, come ad esempio per il diabete, ma individuano anche una patologia o una specifica condizione di salute, il suo sviluppo e la scelta del trattamento, consentendo di intraprendere terapie personalizzate. Tutto questo ha un valore grande, soprattutto per la tutela della salute della persona.

Per quale motivo avete pensato a quest'iniziativa?

Quest’iniziativa nasce dall’esigenza di colmare quel gap comunicativo che c’è oggi sulla diagnostica di laboratorio. Sono pochi i cittadini consapevoli del valore e dell’esistenza dei test di laboratorio per la prevenzione, la diagnosi, la terapia e il monitoraggio di molte patologie. Obiettivo di questa campagna è dunque quello di illustrare giocando al cittadino che si trova nella sala d’attesa di un laboratorio le potenzialità e l’innovazione che ha raggiunto la medicina nel campo della diagnostica in vitro.

Perché pensa che i cittadini devono essere informati sull'importanza dei test diagnostici?

Abbiamo pensato soprattutto alle malattie croniche, ovvero ai casi in cui l’informazione al cittadino può portare davvero un cambiamento nei comportamenti e ci auguriamo di poter contribuire almeno in parte a un processo di questo tipo. Potremo dire di aver centrato il nostro obiettivo se anche solo una donna, leggendo il nostro opuscolo nella sala d’attesa di un laboratorio, o vedendo uno dei nostri video interattivi, andrà a fare i controlli di screening e riuscirà a prevenire il cancro al collo dell’utero. È chiaro che In Vitro Veritas non si propone come un’alternativa al medico di medicina generale né allo specialista, figure che restano indispensabili nel processo di cura e di monitoraggio dello stato di salute dei pazienti, ha invece l’ambizione di rendere le persone più consapevoli delle possibilità e delle scelte di salute che hanno a disposizione. Possibilità meno invasive, più mirate ed efficaci che migliorano la cura e il benessere delle persone. Possibilità che non riguardano solo il cittadino che manifesta dei sintomi o sta curando una patologia, ma tutti nell’ottica della prevenzione e salvaguardia della propria salute.

Come avete scelto i quattro casi della campagna?

Abbiamo scelto il cancro del collo dell’utero, la celiachia, il tumore al seno e il diabete perché sono patologie molto diffuse, in modo da rendere i personaggi che si confrontano con loro più simpatici e più vicini a noi e ai nostri problemi. Nei video Luca, Anna, Elena e Paolo, si imbattono in situazioni che, per età o per patologia, li avvicinano al mondo della medicina di laboratorio.

I risultati dei test diagnostici aiutano infatti a identificare e trattare efficacemente una malattia quando presenta i sintomi che possono essere simili a diverse altre patologie. Un valido esempio è quello della celiachia, che se controllata aiuta a mantenere uno stile di vita accettabile. I test sono inoltre sono decisivi quando la malattia non ha dato segni visibili ed è più facilmente curabile, come avviene per esempio grazie agli screening oncologici per la prevenzione del cancro al collo dell’utero o alla prostata. Ma individuano anche una patologia o una specifica condizione di salute, il suo sviluppo e la scelta del trattamento, consentendo di intraprendere terapie personalizzate. Le analisi di laboratorio aiutano infine a tenere sotto controllo lo stato di una malattia, come ad esempio il diabete: troppo spesso infatti non abbiamo consapevolezza dell’infinità di indagini che abbiamo a disposizione per la prevenzione, la diagnosi, la terapia e il monitoraggio del nostro stato di salute. Oggi Luca, Anna, Elena e Paolo lo sanno.

Queste malattie ci hanno permesso inoltre di far conoscere le diverse tipologie di esami, da quello ematico a quello genetico a quello citologico, nelle diverse tappe del percorso della salute di ognuno di noi: ogni patologia è infatti affrontata in uno stadio differente della sua evoluzione. Ma questo è solo l’inizio! Arricchiremo via via la campagna con altri personaggi e i rispettivi casi esemplificativi.

Chiara Lagana

 

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