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Incentivo Inps per l’assunzione delle persone disabili

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Incentivo Inps per l’assunzione delle persone disabili

Ci sono vari strumenti per facilitare l’assunzione delle persone disabili. In un precedente articolo avevamo parlato dei rimborsi Inail per le imprese che assumo lavoratori con disabilità e che devono effettuare interventi strutturali per l’adeguamento del posto di lavoro. In questo articolo cerchiamo di spiegare come funzionano il contributo Inps sulla retribuzione.

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Con l’entrata in vigore del Jobs Act, a partire dal 1 Gennaio 2016 sono partiti i nuovi incentivi per l’assunzione delle persone con disabilità. Più specificatamente, come indica l’Inps, “un incentivo di tipo economico, rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, che varia in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto”.

Questo incentivo viene dato alle aziende che offrono un contratto a tempo indeterminato o trasformano un rapporto a termine in uno a tempo indeterminato.

Lavoratori per i quali spetta l’incentivo

L’incentivo può essere fruito in caso di assunzione delle seguenti categorie di lavoratori:

  1. lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento;
  2. lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento;
  3. lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento.

Misura e durata dell’incentivo

La misura e durata dell’incentivo Inps dipendono dalla percentuale di disabilità e anche del rapporto di lavoro

  1. per i lavoratori disabili assunti a tempo indeterminato che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento l’incentivo è pari al 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali e spetta per trentasei mesi;
  2. per i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento la misura dell’incentivo è, invece, pari al 35 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali e anche qui spetta per trentasei mesi;
  3. per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, l’incentivo è pari al 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali e, nel caso di assunzione a tempo indeterminato,  l’incentivo spetta per sessanta mesi; nel caso di assunzione a tempo determinato, l’incentivo spetta per tutta la durata del rapporto, fermo restando che, ai fini del riconoscimento dell’incentivo, questo deve avere una durata non inferiore a dodici mesi.

I requisiti per richiedere l’agevolazione

Il contributo ovviamente spetta alle aziende che sono in regola con gli obblighi contributivi , le norme a tutela delle condizioni di lavoro, tutti gli obblighi di legge, e gli accordi ed i contratti nazionali, regionali o locali.

Non solo. L’azienda deve anche incrementare l’occupazione netta rispetto alla media dei lavoratori occupati nei mesi precedenti. In altre parole, l’incentivo non può essere richiesto se il lavoratore disabile neo-assunto va a sostituire un lavoratore che ha lasciato l’azienda, tranne nei casi di dimissioni volontarie, pensionamento, invalidità, licenziamento per giusta causa e riduzione volontaria dell’orario di lavoro.

Cumulabilità

Il datore di lavoro che assume un disabile può accedere a più agevolazioni purché non si superi il 100% dei costi salariali. Inoltre, l’incentivo è cumulabile con altri incentivi, come l’assunzione di un lavoratore con più di 50 anni, disoccupati da più di 12 mesi e donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovvero prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree o impiegate in particolari settori produttivi o professioni.

Non sono cumulabili invece con l’incentivo per l’assunzione di giovani genitori e quello all’assunzione di beneficiari del trattamento NASpI.

La domanda

Per  usufruire dell’incentivo il datore di lavoro deve inoltrare una domanda all’Inps indicando:

  • i dati identificativi del lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine;
  • la tipologia di disabilità;
  • la tipologia di rapporto di lavoro e, se a tempo determinato, la sua durata;
  • l’importo dell’imponibile lordo annuo ed il numero di mensilità;

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente avvalendosi del modulo di istanza on-line “151-2015”, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it.

Entro cinque giorni l’Inps verifica la disponibilità residua della risorsa e, in caso positivo, comunica che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo massimo dell’incentivo, proporzionato alla retribuzione indicata, per il lavoratore segnalato nell’istanza preliminare. La comunicazione è accessibile all’interno dell’applicazione “DiResCo”.

Entro sette giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro – per accedere all’incentivo – deve stipulare il contratto di assunzione ovvero di trasformazione.

Entro quattordici giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro ha l’onere di comunicare l’avvenuta stipulazione del contratto di lavoro, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

Simon Basten

Fonti: Inps, La Legge per Tutti