Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

I requisiti minimi per una spiaggia accessibile

Notizia |time pubblicato il
I requisiti minimi per una spiaggia accessibile

Si parla spesso di spiagge accessibili e lo facciamo anche noi della Fondazione Cesare Serono visto che sono ormai alcuni anni che portiamo avanti una mappatura multimediale delle spiagge accessibili d’Italia. Ma come dovrebbe essere una spiaggia accessibile? Quali sono i requisiti minimi per poter definire uno stabilimento accessibile? In questo ci viene incontro la Regione Toscana.

Potrebbe interessarti anche…

Dobbiamo partire comunque da una premessa doverosa. Tutte le spiagge dovrebbero essere accessibili. Infatti tutti gli impianti di balneazione sono soggetti al rispetto del requisito della visitabilità come descritto nella Legge 5 febbraio 1992, n. 104: “le concessioni demaniali per gli impianti di balneazione ed i loro rinnovi sono subordinati alla visitabilità degli impianti ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, di attuazione della legge 9 gennaio 1989, n. 13, e all’effettiva possibilità di accesso al mare delle persone handicappate”. Ed anche se ci sono delle oggettive difficoltà strutturali, la Legge 494 del 1993 indica che l’accessibilità deve essere garantita : “laddove esistano obiettive difficoltà strutturali e ambientali, accertate dall'autorità marittima competente, alla predisposizione di specifici accessi da parte di ciascun concessionario, l'accesso al mare da parte dei soggetti handicappati è comunque garantito dalla realizzazione di idonee strutture per tratti orograficamente omogenei di litorale. L'autorità marittima competente individua entro il 31 dicembre 1993 gli stabilimenti balneari più idonei a dotarsi delle strutture di cui al presente comma e promuove l'accordo con tutti i concessionari di stabilimenti balneari che insistono sul medesimo tratto omogeneo di litorale”.

La Regione Toscana ha approvato una legge nel 2016 che impone a tutte le strutture turistiche alcuni obblighi verso una maggiore tutela del visitatore disabile e di adeguare le proprie strutture entro il 31 Marzo 2019. Andando in dettaglio per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, il regolamento indica i requisiti e servizi minimi.

1. Gli stabilimenti balneari sono strutture delimitate, a gestione unitaria, attrezzate prevalentemente per la balneazione.

2. Gli stabilimenti balneari, oltre ai requisiti tecnico edilizi, igienico sanitari e di sicurezza previsti dalle vigenti norme in materia, devono possedere i seguenti requisiti minimi:

a 1) un numero di cabine pari al 10 per cento del numero dei punti ombra, quali ombrelloni, tende e simili. La cabina, locale chiuso preordinato come spogliatoio avente superficie minima di 0,8 0 metri quadrati, deve essere fornita di attaccapanni, uno specchio, sgabello e porta chiudibile dall'interno;

a 1. 1) un locale spogliatoio ad uso comune, con le stesse caratteristiche previste per la cabina; oppure, in alternativa:

a 2) un numero di cabine pari al 5 per cento del numero dei punti ombra, quali ombrelloni, tende e simili. La cabina, locale chiuso preordinato come spogliatoio avente superficie minima di 0,8 0 metri quadrati, deve essere fornita di attaccapanni, uno specchio, sgabello e porta chiudibile dall'interno;

a 2. 1 ) un locale spogliatoio ad uso comune, di dimensione almeno doppia della cabina di cui al punto a 2);

a 2. 2 ) un locale con fasciatoio per neonati, o dedicato a spazio ludico o a rimessaggio per le attrezzature sportive o altro servizio all’utenza;

b) due servizi igienici, oltre quello adibito ad uso per disabili ai sensi dell’articolo 23, comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n.1 0 4 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), ogni cento punti ombra o frazione di cinquanta, oppure ogni quaranta cabine, negli stabilimenti in cui il numero delle cabine è superiore ai punti ombra, separati per uomini e per donne , costituiti da locali bagno dotati di vaso e lavabo, che può essere collocato anche in zona antibagno, con superficie minima di 0,80 metri quadrati e porta chiudibile dall'interno;

c) due docce fredde e una doccia calda ogni cento punti ombra o frazione di cinquanta;

d) le attrezzature, gli impianti e le dotazioni specificatamente previste dalla concessione demaniale e dalle disposizioni emanate dalle autorità competenti per la disciplina dell’attività balneare e l’uso delle aree demaniali marittime;

e) sistema di raccolta de rifiuti, finalizzato alla loro differenziazione, secondo le modalità organizzative emanate dai comuni;

f) conoscenza di almeno una lingua straniera da parte del personale di ricevimento;

g) presidi medicali e di primo soccorso, come prescritti dalle autorità competenti, anche con riferimento al servizio di salvamento;

h) custodia valori da parte del gestore;

i) impianto di ricarica degli apparecchi di telefonia mobile.

3. Per garantire l'accesso in acqua e per rendere fruibili i servizi di spiaggia alle persone di ridotta capacità motoria, il gestore dello stabilimento predispone apposite passerelle di larghezza minima pari a 90 centimetri, oppure, se la morfologia del terreno non lo consente, attiva appositi ausili.

4. Ogni stabilimento balneare con almeno cinquanta punti ombra mette a disposizione un ausilio specifico per la balneazione delle persone a ridotta capacità motoria. Lo stabilimento con meno di cinquanta punti ombra può, in alternativa, convenzionarsi con altro stabilimento adiacente o comunque prossimo per condividere la messa a disposizione dell’ausilio.

5. Per punto ombra si definisce la superficie dell'arenile riparata dal sole mediante un ombrellone dotato di almeno due sedie a sdraio. Eventuali tende e simili, fornite della corrispondente dotazione, equivalgono a più punti ombra in rapporto alla loro superficie.

6. La distribuzione dei punti ombra nelle aree in concessione deve essere tale da non recare intralcio allo spostamento dell’utenza.

7. Gli stabilimenti balneari devono fornire ai loro ospiti il servizio wi-fi almeno nelle aree a comune, tranne i casi in cui il servizio non sia tecnicamente realizzabile o qualora la struttura si dichiari “digital detox” nei propri strumenti di pubblicizzazione.

8. Tutta l'area dello stabilimento a disposizione degli ospiti, compreso l’arenile e le sue pertinenze, così come le attrezzature, gli arredi e i locali in cui si svolgono le attività, devono essere mantenuti in buono stato di pulizia e conservazione, tale da assicurare la completa funzionalità dell’impianto balneare e la sua fruibilità in sicurezza da parte dell'utenza.

Questa legge regionale è un ottimo punto sia di partenza che di riferimento per quanto riguarda l’accessibilità dei stabilimenti e può fornire spunti anche per altre regioni.

Simon Basten

Fonti: Regione Toscana (1), Regione Toscana (2)