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Giovani con malattie croniche e consumo di alcolici: una combinazione dannosa per la salute

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Giovani con malattie croniche e consumo di alcolici: una combinazione dannosa per la salute

Una ricerca americana mette in evidenza come, anche tra i giovani che presentano malattie croniche quali il diabete, l’asma o la fibrosi cistica, è molto diffuso il consumo di alcolici e marijuana. In particolare, il consumo frequente di alcol aumenta il rischio che questi giovani non assumano nel modo corretto i farmaci prescritti per la cura delle loro malattie mettendo così in pericolo la propria salute.

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Al giorno d’oggi, ci sono sempre più adolescenti che presentano malattie di tipo cronico quali l’asma, la fibrosi cistica o il diabete: è stato calcolato che sono almeno 12 ragazzi su 100. Questi giovani, anche se più “vulnerabili” dal punto di vista medico, conducono comunque una vita normale e partecipano in modo attivo alla vita sociale e scolastica, però anche loro sono a rischio di comportamenti pericolosi per la salute tra cui l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti.

Ed è proprio l’alcol la sostanza più consumata dagli adolescenti, con un impatto molto negativo sulla salute. Anche l’uso abituale di marijuana è stato associato al rischio di avere comportamenti alimentari scorretti, infiammazione delle vie respiratorie e disturbi del sonno.

A confermare ciò che finora si è pensato, è un recente studio americano condotto per capire gli effetti del consumo di alcol e marijuana nei giovani con malattie croniche.

I ricercatori hanno chiesto a 100 giovani di età compresa tra 9 e 18 anni con varie condizioni croniche quali il diabete di tipo 1, l’artrite idiopatica giovanile, l’asma o la fibrosi cistica persistente, la colite ulcerosa o la malattia di Crohn, di rispondere a un questionario dettagliato che riguardava le loro abitudini circa il consumo di alcolici e marijuana. La colite ulcerosa e la malattia di Crohn sono due malattie che colpiscono l’intestino, causate da una infiammazione persistente che interessa solo il grosso intestino (colon) e la sua parte terminale (retto) nella colite ulcerosa, mentre tutte le parti dell’apparato digerente, dalla bocca all’ano nella malattia di Crohn. Questa infiammazione cronica può provocare la formazione di ulcere nella mucosa dell’intestino.

Altre domande riguardavano anche l’aderenza ai farmaci usati per la propria condizione. Il termine aderenza alla terapia indica la misura in cui si seguono le raccomandazioni del medico, che la persona ha accettato dopo aver ricevuto dettagliate informazioni, sulle modalità con cui si devono assumere i farmaci (la quantità, gli orari, assunzione per bocca o mediante iniezione, ecc.).

I risultati di questo sondaggio hanno evidenziato che più di 1 ragazzo su 3, nella fascia d’età delle scuole superiori, ha consumato regolarmente alcolici nell’ultimo anno e che più di 1 su 10 ha avuto un consumo eccessivo di alcolici per più giorni senza fermarsi, una pratica nota in inglese con il termine di “binge drinking”.

È stato riscontrato dai ricercatori che tra i ragazzi che dichiaravano di essere abituali consumatori di alcolici, più di 1 su 3 aveva dimenticato “talvolta”, “spesso” o addirittura “sempre” di assumere i farmaci e che la probabilità di dimenticare di seguire la propria terapia è quasi due volte maggiore di quella che si osserva tra quelli che dichiaravano di non consumare alcolici.

Ciò che emerge, quindi, da questa ricerca, condotta sui giovani con malattie croniche, conferma come il consumo di alcol in età adolescenziale, già pericoloso di per sé, possa aumentare il rischio che questi ragazzi dalla salute fragile non riescano a curarsi nel modo adeguato e di conseguenza vadano incontro ad un peggioramento della loro condizione.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Alcohol and Marijuana Use and Treatment Nonadherence Among Medically Vulnerable Youth; Pediatrics 2015; 136(3):450-7.