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Fake news, il decalogo di UNAMSI ci aiuta a riconoscerle ed evitarle

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Fake news, il decalogo di UNAMSI ci aiuta a riconoscerle ed evitarle

Dieci regole per districarsi in un mondo d’informazioni, spesso errate, non corrette e inesatte. L’UNAMSI, l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, ha stilato un decalogo per riconoscere le bufale, le cosiddette “fake news”, nel campo dell’informazione medico scientifica o per stabilire se si è davanti a una notizia seria o no.

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Il decalogo è stato presentato in conclusione di un corso di aggiornamento dell'Istituto Superiore di Sanità dedicato a come nasce un farmaco e ad alcuni degli eventi più noti e tragici che hanno visto l’assunzione di farmaci al centro delle notizie: il caso Talidomide, il caso Vioxx, il caso Lipobay e la contestatissima presunta relazione fra vaccini e autismo.

L’occasione è stata quella di ripresentare le dieci regole da seguire per orientarsi nel mare d’informazione online. La prima regola è Occhio alle Fonti, bisogna controllare sempre dov’è stata pubblicata la ricerca e la notizia che si sta leggendo. Inoltre è importante anche controllare chi ha realizzato e commissionato lo studio.

La seconda regola è Controllare l’aggiornamento del sito, la data di pubblicazione ci aiuta a stabilire se la nostra fonte è datata e/o superata oltre che in-attendibile. La data di pubblicazione, inoltre, indica anche la tempistica di alcune informazioni.

Terza fra le linee guida del decalogo di UNAMSI è Evitare il fai da te nelle cure mediche: i forum e alcuni siti possono spesso contenere informazioni fuorvianti e per ottenere una cura è bene rivolgersi sempre a un medico. La ricerca su internet non può e non deve sostituire una visita medica.

Diffidare dalle prescrizioni senza visita medica è la quarta, l’UNAMSI invita a non fidarsi né di medici, né di siti online o forum che prescrivono farmaci e/o cure senza aver visto esami o aver visitato il paziente.

La quinta regola è monitorare il rispetto della privacy nelle sezioni di siti sullo stile di “L’esperto risponde”. Chi gestisce pagine web che presentano la sezione deve rispettare la normativa sulla privacy e la confidenzialità dei dati.

Valutare attentamente blog e forum è la sesta linea guida dell’Unione. Pur essendo delle fonti utili, specialmente per i pazienti di malattie rare che online si “ritrovano”, le informazioni che contengono vanno opportunamente verificate. Occorre, come sempre su Internet, fare una lettura critica.

La settima riguarda, invece, i motori di ricerca, il cuore di Internet è messo “sotto controllo” per via della machine-learning: gli algoritmi alla base dei motori di ricerca danno i risultati in base alle preferenze e alle ricerche effettuate in passato. Per migliorare i risultati ottenuti è importante incrociare più ricerche e dati possibili.

L’ottava sottolinea l’importanza di smascherare l’informazione pubblicitaria da quella indipendente: bisogna saper distinguere fra informazione medica e mera pubblicità, per farlo basta controllare la fonte e dare un’occhiata a chi ha commissionato lo studio.

La penultima è l’acquisizione con cautela dei farmaci online, acquistare medicinali solo da siti che riportano l’apposito logo identificativo, identico per tutta l’Unione Europea. Se il sito non è legato a nessuna farmacia può essere molto pericoloso.

L’ultima regola è non cascare nell’ipotesi del complotto, per meglio comprendere la decima delle linee guida di UNAMSI basta citare il caso vaccini. Anche se il Web è inondato di informazioni su un determinato argomento, per esempio l’effetto dei vaccini o dei farmaci, l’utente non deve mai perdere il proprio buon senso e deve confrontarsi sempre con il proprio medico soprattutto in caso di dubbio.

Chiara Laganà

Fonte: Unamsi