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Esenzione visita fiscale: Le patologie interessate

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Esenzione visita fiscale: Le patologie interessate

L’Inps ha diffuso una circolare elencando le patologie che hanno il diritto di esenzione di reperibilità in caso di malattia. Il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali aveva già emanato un decreto, entrato in vigore il 22 gennaio, indicando che i lavoratori del settore privato con grave disabilità potevano essere esenti dalla visita di controllo in caso di malattia. L’istituto di previdenza ha spiegato come funziona.

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L’Inps, nella circolare, sottolinea “appare opportuno evidenziare che i lavoratori interessati, come da espresso riferimento contenuto nel decreto, sono quelli con contratto di lavoro subordinato appartenenti al settore privato rimanendo esclusi, pertanto, i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps di cui all’art.2, comma 26, della legge n. 335/95”.

L’Istituto di previdenza, con l’approvazione del Ministero del Lavoro, ha elaborato delle linee guida per i medici del servizio sanitario nazionale che redigono i certificati attestanti lo stato morboso dei lavoratori in malattia. In queste linee guida l’Inps ha stilato una lista di riferimento per situazioni patologiche che integrano il diritto all’esonero dalle fasce di reperibilità:

  • Sindromi vascolari acute con interessamento sistemico;
  • emorragie severe /infarti d’organo;
  • coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock – stati vegetativi di qualsiasi etiologia;
  • insufficienza renale acuta;
  • insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, sovrainfezioni di bronchiectasie congenite, fibrosi cistica);
  • insufficienza miocardica acuta su base elettrica (gravi aritmie acute);
  • ischemica (infarto acuto), meccanica (defaillance acuta di pompa) e versamenti pericardici;
  • cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto;
  • gravi infezioni sistemiche fra cui aids conclamato;
  • intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura;
  • professionale o infortunistica non Inail (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, etc.);
  • Ipertensione Liquorale Endocranica Acuta;
  • malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto;
  • malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in tso;
  • neoplasie maligne, in trattamento chirurgico e neoadiuvante chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze;
  • trattamento radioterapico;
  • sindrome maligna da neurolettici;
  • trapianti di organi vitali;
  • altre malattie acute con compromissione sistemica (a tipo pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite, etc...) per il solo periodo convalescenziale;
  • quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi (a tipo trattamento interferonico, trasfusionale).

Si può procedere all’esclusione di reperibilità solo se il quadro morboso all’origine dell’esonerando evento di malattia è sotteso o connesso a patologie che devono aver determinato una riduzione della capacità lavorativa nella misura pari o superiore al 67%. I medici sono comunque tenuti ad attestare la veridicità dei fatti.

I datori di lavoro, nell’ambito dei controlli medico legali richiesti all’Istituto nei confronti dei lavoratori dipendenti assenti per malattia, sono tenuti ad escludere, ai fini dell’attuazione della normativa in argomento, gli attestati telematici che riportino valorizzati i citati campi riferiti a “terapie salvavita” e “invalidità”.

Per maggiori informazioni: Circolare N. 95 dell’Inps

Simon Basten

Fonte: Inps

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