Approvato il disegno di legge delega in materia di disabilità

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Approvato il disegno di legge delega in materia di disabilità

In una nota, il Ministro per le Disabilità, Erika Stefani, ha annunciato che il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega in materia di disabilità.

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“Con l’approvazione della nuova legge delega, poniamo le basi per una svolta in campo normativo a favore delle persone con disabilità. La riforma che intendiamo promuovere pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata: si realizza così l’obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo ed essenza della convenzione ONU”, ha detto il Ministro.

Il disegno di legge

Il disegno di legge delega in materia di disabilità, che rientra tra le riforme e azioni chiave previste dal PNRR (Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), consentirà una revisione complessiva di tutto ciò che concerne la disabilità.

Gli ambiti di intervento della delega al Governo saranno:

  1. definizione della condizione di disabilità, riassetto e semplificazione della normativa di settore;
  2. accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base, unificando tutti gli accertamenti concernenti l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l’handicap, anche ai fini scolastici, la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato e ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell’invalidità;
  3. valutazione multidimensionale della disabilità, progetto personalizzato e vita indipendente;
  4. informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
  5. riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità; 
  6. istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

Il cuore della riforma sarà il nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, in linea con la Convenzione Onu. Questo nuovo sistema si basa sulla valutazione multidisciplinare della persona, finalizzata all’elaborazione di progetti di vita personalizzati che garantiscono i diritti fondamentali. Tali interventi sono volti a supportare l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta, prevenendo forme di istituzionalizzazione. 

Il ddl prevede, inoltre, il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali necessari, procedimenti più snelli, trasparenti ed efficienti di riesame e di rivalutazione delle condizioni di disabilità che tutelino pienamente i diritti del cittadino e di chi lo rappresenta.

Infine si prevede l’istituzione del Garante nazionale delle disabilità, che dovrà occuparsi di raccogliere le istanze e fornire adeguata assistenza alle persone con disabilità che subiscono violazioni dei propri diritti; formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni raccolte, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti; promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone.

Le reazioni

“Una riforma necessaria che va nella direzione del riconoscimento del diritto di ciascuna persona al proprio percorso di vita, indipendentemente dalla propria condizione di disabilità, verso la realizzazione di un progetto di vita personalizzato, indipendente e partecipata”, ha detto il presidente della Federazione Italiana Superamento Handicap (Fish), Vincenzo Falabella.

Si spera che questo disegno di legge tenga conto delle tante istanze portate avanti negli anni dalle associazioni di categoria, come, per esempio, il fatto che alcune malattie croniche e rare non sono comprese nelle tabelle di invalidità civile malgrado siano invece incluse tra le patologie che hanno l’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni di specialistica ambulatoriale correlate.

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