Novità per le persone con disabilità nel decreto infrastrutture

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Novità per le persone con disabilità nel decreto infrastrutture

È stato convertito in legge (e pubblicato in gazzetta ufficiale) il decreto infrastrutture, che contiene tre novità per le persone con disabilità: gratuità dei parcheggi, multe più salate per chi non rispetta le regole e una semplificazione per accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli. Il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili aveva già annunciato i primi due punti qualche mese fa, mentre la terza novità era meno nota.

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Gratuità dei parcheggi

“Ai veicoli al servizio di persone con disabilità, titolari del contrassegno speciale ai sensi dell’articolo 381, comma 2, del regolamento, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”.

Dunque, per chi ha il contrassegno, è ora legge la possibilità di parcheggiare gratuitamente in caso di necessità nelle aree con le strisce blu.

Multe

Aumentano le multe per chi parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità che passano dalla forbice di €85 e €335 a €168 e €672. Viene aumentata anche la sanzione per chi è in possesso del contrassegno ma non rispetta le regole: ora la multa è tra gli €87 e €344 (rispetto ai €42-173 di prima).

Agevolazioni fiscali

“Per il riconoscimento delle agevolazioni previste dall’articolo 8 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con riferimento all’acquisto di veicoli, i soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, abilitati alla guida presentano una copia semplice della patente posseduta, ove essa contenga l’indicazione di adattamenti, anche di serie, per il veicolo agevolabile da condurre, prescritti dalle commissioni mediche locali di cui all’articolo 119, comma 4, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Questa è una novità per quelle persone che hanno la patente con obbligo di adattamenti alla guida. Fino a ieri, per avere l’agevolazione, serviva sia la patente di guida dove risulta la necessità di adattamenti, sia un verbale di invalidità o di handicap dove veniva indicata la menomazione. Ora invece basta la patente per avere l’agevolazione, semplificando notevolmente la procedura. Per l’applicazione si dovrà comunque aspettare un decreto correttivo.

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