Crazy For Football: diventa un film il doc sulla nazionale di calcio a 5 di atleti con disturbi mentali

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Crazy For Football: diventa un film il doc sulla nazionale di calcio a 5 di atleti con disturbi mentali

Dopo il successo del documentario, premiato con un David di Donatello nel 2017, Crazy For Football – Matti per il Calcio diventa un film co-prodotto da Rai Fiction e Mad Entertainment, andato in onda su Rai 1 e disponibile su RaiPlay.

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Crazy For Football – Matti per il Calcio ha ancora la regia di Volfango De Biasi, amico d’infanzia di Santo Rullo, l’ideatore della Nazionale azzurra formata da atleti con disturbi mentali al quale il film è dedicato. Nel film, lo psicologo Saverio Lulli, personaggio ispirato a Rullo, fa di tutto per creare una squadra di calcetto formata dai suoi pazienti. Una squadra nata per caso che finirà per arrivare al mondiale di categoria.

Ispirato all’avventura sportiva e di inclusione narrata del documentario omonimo, Crazy for footballMatti per il Calcio è nuovamente diretto da Volfango De Biasi: “Passare dal doc al film significa avere possibilità di vedere momenti intimi e privati, devi costruire un equilibrio differente, cercando di mantenere la leggerezza. Quando vedevo nelle sale il pietismo delle Pubblicità Progresso, pensavo che al sociale deve essere riservata la ‘Rolls Royce’, la bellezza, la luce, il divertimento, la leggerezza, per creare un’empatia che riguarda dei problemi che ci toccano tutti. Spero di aver mantenuto lo stesso slancio e amore del documentario”.

Sergio Castellitto è uno dei protagonisti del film insieme a Max Tortora, Antonia Truppo, Angela Fontana e un gruppo di calciatori che hanno recitato la parte degli atleti scelti fra più di 700 aspiranti: “Avrei voluto lavorare con dei pazienti – spiega il regista – ma è complicato per loro imparare un copione a memoria visto che sono ragazzi che spesso prendono dosi elevate di psicofarmaci. Ho scelto dieci ragazzi dopo 700 provini, ho chiesto a loro di non uscire dal personaggio: dovevano fare i matti e giocare a pallone. Volevo fare un film che fosse una favola nazionalpopolare e che entrasse nelle case delle persone”.

È così è stato, il film trasmesso su Rai 1 il 1° novembre ha vinto la battaglia degli ascolti TV: è stato visto da 3.143.000 telespettatori con lo share 15,89%. È ora disponibile su RaiPlay, insieme al documentario che l’ha preceduto e, come accenna De Biasi nella conferenza stampa alla Festa del Cinema di Roma, potrebbe diventare una serie per Rai Fiction.

Castellitto si è avvicinato al progetto dopo essere stato travolto dall’entusiasmo del documentario di Crazy For Football: “La materia della psiche, al di là della disabilità, è propria e intrinseca al mestiere dell’attore. L’avevo già frequentata ne Il Grande Cocomero, passando a In Treatment. Mi ha entusiasmato, era la possibilità di lavorare sulle solitudini; il calcio è un gioco di squadra, ma in questo caso è un mondo dove si aggregano tante solitudini. Il disagio mentale è esso stesso una solitudine”.

Il film arriva in un anno ricco di successi per lo sport italiano, come sottolineato dall’attore. Per la produttrice del film per Mad Entertainment, Carolina Terzi la storia di Crazy For Football – Matti Per Il Calcio racconta “un’Italia migliore, sotto il nostro stesso cielo esistono persone della grandezza di Rullo”.

L’attrice Antonia Truppo interpreta un personaggio a metà strada fra la malattia mentale e la psichiatria e grazie a questo ruolo ha affrontato temi che aveva sempre temuto: “Avevo un grande terrore della malattia mentale, ho sempre avuto paura di essere io quella persona sola. Questo copione e il doc trattano il tema con molta profondità senza sminuire il problema anzi, lo fa venire fuori in modo evidente e vero. Mi piaceva questo personaggio che stesse in mezzo fra i pazzi e il ‘vero pazzo’, lo psichiatra. Mi piaceva l’idea di parlare di calcio e il film lo fa in modo del tutto normale, mi ha aperto a una comprensione diversa di queste problematiche e della malattia che io temevo moltissimo”.

Il successo del documentario e del film potrebbe aiutare a diffondere ancora di più il programma Matti per il Calcio che ha lanciato la calcioterapia e che ha sempre avuto il coinvolgimento della FIGC, tanto che il suo presidente, Gabriele Gravina, ha interpretato un cameo in Crazy for footballMatti per il Calcio ed è un forte sostenitore del progetto. Alla presentazione del film ha raccontato “la dimensione più bella del calcio, quella dell’inclusione. Questo film conferisce il giusto valore alla multidimensionalità del mondo del calcio che unisce popoli e abbatte le barriere”.

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