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Controlli gratuiti per la prevenzione dell'aneurisma aortico addominale

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Controlli gratuiti per la prevenzione dell'aneurisma aortico addominale

“Un minuto che vale una vita”: è questo il nome del progetto per la prevenzione dell’aneurisma aortico addominale, promosso dalla SICVE (Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare) e dall’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione, con il Patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero della Salute.

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L’aneurisma aortico addominale è una dilatazione permanente del tratto addominale dell’aorta, l’arteria più grande di tutto il corpo (trasporta il sangue dal cuore fino alla zona addominale, da dove si immette in altre arterie più piccole). Se non si interviene, l’arteria si dilata sempre più fino a rompersi, causando un’emorragia interna molto grave. In Italia le persone colpite da aneurisma aortico addominale sono 84.000. L’incidenza è stimata tra il 4% e l’8% negli uomini e tra lo 0,5% e l’1% nelle donne con più di 60 anni.

Purtroppo l’aneurisma aortico addominale è ancora oggi una malattia con un’alta mortalità (6000 decessi l’anno). Infatti, spesso si arriva alla diagnosi troppo tardi, quando si verifica la rottura dell’arteria. In questi casi, l’80% delle persone muore prima di giungere in ospedale, dove la mortalità degli interventi eseguiti in emergenza è del 50%. Se, invece, il trattamento chirurgico viene programmato, il rischio è inferiore al 3%. Per questa ragione, oggi si lavora moltissimo sul fronte della diagnosi precoce: poter scoprire precocemente la malattia permette di programmare un percorso terapeutico appropriato. Questo è anche l’obiettivo di “Un minuto che vale una vita”. Il programma coinvolgerà, per questa prima edizione, 24 centri in 16 Regioni italiane. Molti uomini tra i 65 e gli 80 anni (fascia di età in cui si riscontra la maggior incidenza della patologia), a partire dalla fine di marzo 2010, riceveranno una lettera d’invito con un appuntamento prefissato presso un centro specialistico della propria città, per sottoporsi gratuitamente all’esame ecografico ed essere inseriti nel percorso di monitoraggio. Ai pazienti che non presenteranno alcuna dilatazione dell’aorta saranno consigliati controlli a lungo termine. Quelli che mostreranno un diametro superiore ai 3 cm saranno inviati a controlli ravvicinati. I casi che manifestassero una dilatazione superiore ai 5 cm diventeranno, invece, di interesse chirurgico.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: SICVE