MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Bonus elettrico per i disabili, come funziona e come ottenerlo

Notizia

PUBBLICATO

Bonus elettrico per i disabili, come funziona e come ottenerlo

Il bonus luce può essere richiesto da tutti i clienti affetti da una malattia grave o che utilizzano l’energia elettrica per apparecchiature mediche necessarie al mantenimento della vita. L’elenco, presente nel Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011, prevede:

  • Apparecchiature per pressione positiva continua;
  • Ventilatori polmonari;
  • Polmoni d’acciaio;
  • Tende per ossigeno terapia;
  • Concentratori di ossigeno;
  • Aspiratori;
  • Monitor multiparametrici;
  • Pulsossimetri;
  • Apparecchiature per dialisi peritoneale;
  • Apparecchiature per emodialisi;
  • Nutripompe;
  • Pompe d’infusione, a siringa;
  • Carrozzine elettriche;
  • Sollevatori mobili, sollevatori mobili a sedile elettrici, s. m. a barella elettrici;
  • Sollevatori fissi a soffitto elettrici, sollevatori per la vasca da bagno;
  • Materassi antidecubito.

Il bonus è cumulabile con quello di disagio economico, quando siano presenti i rispettivi requisiti. La domanda per ottenere il bonus va presentata al proprio Comune di residenza, dove è registrata la bolletta, utilizzando gli appositi moduli scaricabili sul sito della CAF.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

La domanda va presentata con una serie di documenti: un certificato ASL che dimostri le gravi condizione di salute, dove sia specificato che è necessario utilizzare le apparecchiature elettriche per il supporto vitale; il tipo e le ore di utilizzo dell’apparecchiatura e l’indirizzo presso il quale si trova la suddetta apparecchiatura. A questi va allegato un documento d’identità, il codice fiscale del richiedente e il modulo B.

A queste informazioni va aggiunto: il codice POD reperibile in bolletta, l’identificativo del punto di consegna dell’energia elettrico ed è alfanumerico, la potenza disponibile o impegnata. È importante sottolineare che non si possono presentare altri documenti: il certificato d’invalidità civile, la presentazione dell’ISEE.

Per quanto riguarda il valore del bonus si calcola su tre livelli che dipendono da potenza contrattuale, apparecchiatura e tempo d’utilizzo. Nel dettaglio:

 

€ all’anno per punto prelievo Fascia Minima Fascia Media Fascia Massima
extra consumo rispetto all’utente (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno 600-1200 kWh/anno > 1200 kWh/anno
fino a 3 kW 173 euro 285 euro 412 euro
oltre 3kW (> 4,5 kW) 405 euro 513 euro 620 euro

 

 

L’assegnazione ai tre livelli viene eseguita dal sistema informatico dell’ASL che segue le informazioni che le vengono fornite. Si può comunque effettuare una simulazione sul portale del SGAtE, Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (link sotto). Una volta ottenuto il bonus viene scontato sulle diverse bollette ricevute nei 12 mesi. Ogni bolletta riporta una parte del bonus.

Se è stato inserito, c’è un’apposita comunicazione, se è in corso di erogazione si legge in bolletta. Nella sezione “Totale servizi di rete - Quota Fissa” si legge sia l’avvenuta ammissione della compensazione, sia il dettaglio. Lo stato del bonus si può verificare presso l’Ente dove è stato richiesto, telefonando al numero verde 800 166 654, o collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it nella sezione Controlla online la tua pratica inserendo user ID e password.

Il bonus non si ottiene subito, prima di ottenerlo, deve esserci una serie di passaggi burocratici e sarà erogato “per sempre”, senza interruzioni. Qualora l’apparecchiatura non si utilizzi più bisogna prontamente segnalarlo al proprio gestore di energia elettrica. Il bonus, in alcuni casi, si può anche sospendere: a seguito di un controllo del Comune o del distributore competente in cui si rilevi la mancanza o la variazione delle condizioni per ottenere le apparecchiature.

Il bonus non va rinnovato, ma viene erogato finché si usano le apparecchiature mediche. Chi ha presentato la domanda prima del 2012 può richiedere un adeguamento, se sono previsti per loro bonus maggiori. Se dalla simulazione risulta una fascia maggiore della minima, è possibile richiederlo compilando il modulo B e barrando la casella Variazione Apparecchiature. Anche se s’installano nuove apparecchiature, è possibile richiedere l’adeguamento delle tariffe e del bonus: si deve seguire la stessa procedura. Prima di effettuare la richiesta, è però opportuno fare un controllo con il simulatore, può succedere che il bonus non cambi.

Se le apparecchiature non si usano più si deve avvisare chi provvede l’energia elettrica perché il cessato utilizzo coincide con il termine del bonus. Se si continua a ottenerlo, senza averne diritto, potrà essere richiesta la restituzione delle somme.

Se si cambia il gestore o le condizioni economiche del contratto, il bonus si continua a erogare. Se si cambia il nominativo del contratto, la cosiddetta voltura, il bonus si eroga per continuità. Se, invece, si intesta il bonus a chi vive in un’altra casa dove non vive il disabile che ha diritto al bonus, lo sconto cessa.

Link per scaricare i moduli:

Chiara Laganà

Fonte: Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico