Bambini disabili: cosa prevede la legge, come ottenere i sussidi

Notizia |
Fact checked
Bambini disabili: cosa prevede la legge, come ottenere i sussidi

I criteri per accertare l’invalidità dai 18 ai 65 anni sono ben chiari, ma cosa succede se il paziente è un minore? La definizione di invalidità civile per i minori di 18 anni è sempre nell’articolo 2 della legge n° 118/1971 e si tratta di minori “affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenia di carattere organico o dismetabolico (un ritardo mentale acquisito durante l’infanzia)” e che “abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”.

Potrebbe interessarti anche…

Quest’ultima definizione sancisce una differenza fra minori d’età e le persone con disabilità di età compresa fra i 18 e 65 anni d’età. Per i minori di 15 anni, inoltre, non viene indicata la percentuale di invalidità come si fa per gli adulti e l’invalidità civile viene calcolata in base alle difficoltà che i bambini con disabilità presentano nell’affrontare le attività quotidiane, come per esempio fare i compiti. Dai 15 anni in poi viene indicata la percentuale di invalidità come stabilito dalla legge n° 68 del 1999.

I minori di 18 anni con disabilità possono ottenere l’indennità di accompagnamento o mensile di frequenza, previste dalla legge n° 289 del 1990. Sono richieste dall’INPS in caso di invalidità riconosciuta al 100%. L’indennità di accompagnamento è un aiuto economico per gli invalidi civili al 100% che non possono muoversi senza l’aiuto di un’altra persona. Inizialmente, le ASL non riconoscevano l’indennità di accompagnamento ai bambini piccoli perché ritenevano che avessero comunque il sostegno dei genitori, la sentenza della Corte di Cassazione n° 1377 ha ribaltato tutto e stabilisce che i disabili minori di età possono richiederla per una “assistenza diversa”.

L’articolo 1, 2 della legge 508 del 1998 stabilisce che l’indennità di accompagnamento è rilasciata a minori che abbiano bisogno di aiuto differente rispetto a quello “occorrente a un bimbo senza patologie”. Per il 2021 l’indennità di accompagnamento ammonta a 522,1 euro al mese, ha durata di 12 mesi ed è indipendente dal reddito. Per accertare che il minore con disabilità possa richiederla è necessario l’intervento della Commissione Medica.

L’indennità di frequenza, invece, è legata all’inserimento sociale e scolastico dello studente con disabilità. È riconosciuta al minore che ha difficoltà “persistenti” a svolgere attività tipiche dei suoi coetanei ed è assegnata a chi frequenta scuole pubbliche, private o centri estivi. Come si legge sul sito dell’INPS, l’indennità di frequenza ammonta per il 2021 a 287,09 euro mensili.

I genitori che volessero chiedere l’indennità di frequenza o di accompagnamento devono fare i seguenti passi: il primo consiste nel presentare la domanda presso uno degli uffici delle ASL e inoltrarla all’INPS telematicamente con l’app InvCiv2010. È un medico a compilare il certificato telematico. Al termine del processo viene consegnata una ricevuta e il numero del certificato.

Successivamente, entro 90 giorni dalla ricezione del certificato, si presenta una domanda sul sito dell’INPS; se si richiede l’indennità mensile di frequenza va specificato: “Minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”. Nel caso dell’indennità di accompagnamento va riportato: “Minore impossibilitato a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”. Le domande vanno firmate da chi esercita la patria potestà e, entro tre mesi dalla presentazione, si riceve la risposta, la data è comunicata per raccomandata con avviso di ricezione, l’ultimo passo è una visita medica.

L’appuntamento per la visita viene inviato con un preavviso di 20 giorni, si può richiedere a domicilio e il minore deve essere in possesso del documento di identità e della documentazione clinica (radiografie, terapie, prescrizioni). La visita è effettuata da una Commissione sanitaria che gli attribuisce la percentuale di invalidità. L’esito della visita è inviato dalla Commissione medica periferica per le pensioni di guerra e invalidità civile che dà un parere entro due mesi. Se la domanda non è accettata, si può fare ricorso entro 60 giorni.

Diventato maggiorenne, la persona con disabilità deve sottoporsi a una nuova visita per confermare se persistono le condizioni necessarie per usufruire dell’indennità di accompagnamento. Quella di frequenza, infatti, è riservata ai minori e non può essere concessa ai maggiorenni. Diventati adulti possono usufruire dei benefit concessi alle persone con disabilità di età compresa dai 18 ai 65 anni. Gli ex bambini non hanno più diritto agli aiuti economici ed è pertanto consigliabile di cambiare o aggiornare la documentazione prima del compimento del diciottesimo anno di età.

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.