Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Babyteeth - Tutti i Colori di Milla, il film australiano con una nuova prospettiva sulla malattia

Notizia |time pubblicato il
Babyteeth - Tutti i Colori di Milla, il film australiano con una nuova prospettiva sulla malattia

Babyteeth - Tutti i Colori di Milla, l’opera prima di Shannon Murphy è un film che parla di malattia, ma lo fa con un punto di vista originale e totalmente nuovo. Si potrebbe definire come il perfetto anti sick-movie visto che il cancro non è una linea centrale della narrativa del film.

Potrebbe interessarti anche…

La protagonista, Milla interpretata da Eliza Scanlen, è una ragazza di 16 anni che vive a Sydney, studia al liceo e suona il violino. Incontra al binario 4 della stazione centrale Moses, un 23enne spacciatore occasionale e tossicodipendente (interpretato da Toby Wallace, premiato a Venezia 76). A lei sanguina il naso e lui le ferma l’emorragia, poi lei gli chiede un favore: tagliarle i capelli. Lo invita a cena e così i genitori Henry e Anna lo conoscono. Milla, il giorno dopo, deve sottoporsi a un secondo ciclo di chemioterapia ed è in ricaduta.

Questo è uno dei pochi riferimenti alla malattia del film, vediamo Milla in ospedale, ma ci dimentichiamo del cancro. Milla, infatti, ha deciso di vivere e morire seguendo le sue regole, le regole di chi non ha niente da perdere. La 16enne infonde questo modo di vedere e vivere a tutti i personaggi che la circondano: i genitori, Moses, il giovane Tin Wah la vicina Toby e il maestro Gidon. Attraverso gli occhi e i colori di Milla, Babyteeth, pur parlando di morte, è un potente inno alla vita e al dolore.

Il film, diretto dall’esordiente Shannon Murphy e premiato con 9 Oscar australiani, si basa su una sceneggiatura teatrale adattata per il grande schermo dalla stessa autrice Rita Kalnejais. Come Murphy ha anche scritto nelle note di regia: “Sono sempre stata affascinata dallo spazio che occupa la morte. La sceneggiatura di Rita va oltre i motivi superficiali tipici dei teen movie o delle storie sul cancro e crea personaggi contemporanei splendidamente sminuiti, studiati da vicino e facilmente identificabili, impegnati in un’eterna meditazione sulla morte”.

La malattia di Milla viene raccontata in modo innovativo usando tecniche di ripresa ad hoc per raccontare il mondo della protagonista. Primi piani e zoom su piccoli dettagli (come un’ape nella piscina di casa) ci fanno percepire lo stato emotivo e tutta la creatività di Milla, così come nei campi lunghi vediamo la sua realtà. Al contrario, la regista utilizza tecniche più formali per descrivere il punto di vista dei genitori Henry e Anna, intrappolati nella loro vita dei suburb di Sydney, mentre assistono alla trasformazione di Milla (merito di Moses che con riluttanza accettano a casa).

Il cancro di Milla è utilizzato per riflettere sulla spiritualità e sulla bellezza della vita. Il pubblico verrà catapultato in un mondo di colori e sarà travolto dalla estrema vitalità di Milla. Murphy, inoltre, usa la palette di colori per raccontare il mondo gioioso e vitale della protagonista: una parrucca color foglia da tè in linea con gli short di Moses, e, in un’altra scena i due sembrano indossare gli stessi abiti color lilla.

L’ultimo tassello utilizzato per raccontare la splendida vita di Milla è la musica. La 16enne prende lezioni di violino, legame con la madre Anna, ex pianista. Anche in questo caso le scelte della regista sono innovative a partire dal mix di musica classica e brani moderni, autentiche chicche partendo dalla cover di Golden Brown che ascoltiamo anche nella scena iniziale del film in cui in un bicchiere vediamo galleggiare uno dei denti da latte di Milla, i babyteeth del titolo del film.

È una storia che vi incanterà e che toccherà l’anima di tutti gli spettatori, come Milla ha fatto toccando e stravolgendo l’esistenza di tutti i protagonisti principali e secondari del film. “Il film riveste un ruolo fondamentale in un mondo che cela la morte e i finali tristi come mai è stato fatto nella storia dell’umanità - si legge nelle note di regia - Questo film è un inno alla vita, il pubblico verrà rapito dal mondo di Milla, un luogo permeato di intensa chiarezza, che appartiene solo alla morte”.

Babyteeth - Tutti i Colori di Milla è in sala dal 13 maggio con Movies Inspired.

Chiara Laganà