Assegno unico per figli disabili in arrivo, come funziona

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Assegno unico per figli disabili in arrivo, come funziona

Novità per le famiglie che hanno figli disabili a carico: dal 1° luglio è in arrivo un assegno unico. Approvato dall’Aula del Senato, è questo il contenuto dei cinque articoli del DDL n° 472 presentato il 4 giugno 2018. Una misura per tutte le famiglie italiane che fa parte del Family Act e che eroga un assegno destinato a tutte le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni d’età a seconda del reddito. (ndr. Dal primo Luglio è in vigore l’assegno temporaneo. Per maggiori informazioni: Assegno temporaneo per i figli minori: la procedura per richiederlo).

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L’importo medio ammonta a circa 250 euro mensili; è “medio” perché, come accennato, si rifà alla condizione economica del nucleo familiare calcolato attraverso l’ISEE. L’assegno è universale ed è destinato a tutte le famiglie nei limiti delle risorse disponibili. Come si legge nell’articolo due sarà erogato per un anno per ciascun figlio minorenne a carico per un importo fino a 240 euro e viene considerato dal settimo mese di gravidanza. Per i maggiorenni (dai 18 ai 21 anni) si rilascia un assegno dell’importo di 80 euro mensili per un intero anno.

Nello stesso articolo, al comma c, si parla proprio delle famiglie con figli disabili a carico. A loro è riconosciuto un assegno mensile di importo maggiore: “In misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento per ciascun figlio con disabilità con maggioranza graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità”.

Anche se il Senato ha già dato il via libera, per l’assegno unico bisognerà attendere i decreti attuativi che definiranno con precisione importi e funzionamento. Intanto potrà essere richiesto dai lavoratori dipendenti e autonomi pubblici e privati e i disoccupati. Chi lo richiede dovrà rispettare determinati requisiti: essere cittadino italiano o di uno stato dell’UE, essere cittadino di uno stato extra UE ma in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo, essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia, risiedere o avere un domicilio in Italia per tutta la durata del beneficio, aver risieduto in Italia per almeno due anni, ed essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di una durata almeno biennale.

Anche l’importo dell’assegno unico per chi ha in famiglia un figlio disabile cambia a seconda della situazione economica della famiglia richiedente perché come per tutti gli altri nuclei familiari fa fede “la condizione economica del nucleo familiare, come individuata attraverso l’ISEE o sue componenti, tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare”.

Nel caso dei figli disabili, inoltre, è possibile ricevere il sussidio anche dopo che i figli abbiano compiuto i 21 anni purché restino al carico della famiglia richiedente. L’assegno unico è poi compatibile con chi fruisce già del reddito di cittadinanza e chi riceve altre misure economiche erogate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e Bolzano e non rientra fra le prestazioni sociali agevolate.

Le risorse economiche per erogarlo saranno reperite seguendo l’articolo 1 comma 39 della legge n° 160 del 27 dicembre 2019, il Fondo assegno universale della famiglia e ammontano a 1.044 milioni di euro per il 2021, 1.244 milioni a decorrere dal 2022. Come previsto dall’articolo 3 della Legge 46/2021 con l’istituzione dell’assegno unico vengono superate alcune misure economiche precedentemente esistenti: il premio alla nascita, assegno per famiglie con almeno tre figli minori, il fondo sostegno alla natalità e le detrazioni per carichi di famiglia previste dall’articolo 12, 1c e 1bis della legge n° 917 del 22 dicembre 1986 e l’assegno per nucleo familiare istituito dalla legge numero 69 del 13 marzo 1988.

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