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Ape Sociale confermato anche per il 2020

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Ape Sociale confermato anche per il 2020

Con la circolare del 12 marzo 2020, Inps ha comunicato che il periodo di sperimentazione dell’Ape Sociale viene posticipato al 31 dicembre 2020. L’Ape Sociale, abbreviazione di Anticipo pensionistico sociale, è un meccanismo sperimentale che permette ai lavoratori in situazioni di disagio di poter andare in pensione a 63 anni con 30-36 anni di contributi.

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Cos’è l’Ape Sociale

L’Ape Sociale, introdotta nella legge di bilancio 2017 in via sperimentale, prevede un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età, almeno 30 anni di contributi (36 anni per gli addetti ai lavori gravosi) e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.

L’indennità è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell'anno, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. Si tratta di una misura sperimentale intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni ed è soggetta a limiti di spesa.

A Chi Spetta?

I beneficiare del provvedimento sono

  • disoccupati che hanno finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave;
  • invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;
  • dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più una delle attività lavorative considerate usuranti ed incluse nell’allegato A del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2017, n. 88.

L'indennità dell’APE sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio ove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, compresa la cessazione dell’attività lavorativa.

Quanto Spetta

L'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.

Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.

Requisiti

Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti in possesso delle condizioni indicate dalla legge abbiano, al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti:

  • almeno 63 anni di età;
  • almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività usuranti l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni;
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta.

Come fare la domanda

Con la Circolare 35 del 12 Marzo l’Inps comunica che i modelli di domanda che gli utenti dovranno utilizzare, rispettivamente, per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio, sono quelli già in uso nel 2019, reperibili sul sito www.inps.it, nella sezione relativa ai servizi on line.

Si potrà presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale entro i termini di scadenza del 31 marzo 2020, 15 luglio 2020 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2020.

Le domande presentate oltre i suddetti termini di scadenza ed entro il 30 novembre 2020 saranno prese in considerazione esclusivamente se all'esito del monitoraggio delle domande presentate entro i termini suindicati, residuano le necessarie risorse finanziarie.

I termini entro i quali l’Istituto deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica sono i seguenti:

  • 30 giugno 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2020;
  • 15 ottobre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2020;
  • 31 dicembre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio 2020, ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

La domanda va presentata con due istanze diverse da inviare all’Inps in modalità telematica, direttamente se si è in possesso del Pin, chiamando il contact center dell’Inps, oppure tramite un patronato. Con la domanda di verifica del requisito contributivo si richiede la verifica che il lavoratore ha i requisiti per accedere alla pensione anticipata e successivamente con la seconda domanda si richiede l’Ape Sociale.

Simon Basten

Fonti