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Agevolazioni fiscali acquisto auto: precisazione dell’Agenzia delle Entrate

Notizia |time pubblicato il
Agevolazioni fiscali acquisto auto: precisazione dell’Agenzia delle Entrate

Rispondendo a un quesito, l’agenzia delle entrate ha fornito alcune precisazioni riguardanti l'acquisto di un veicolo nel quale la persona con disabilità grave non ha potuto godere delle agevolazioni fiscali per una mancanza di documentazione. 

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Il portatore di handicap in situazione di gravità aveva acquistato l’autovettura senza chiedere l’applicazione delle agevolazioni fiscali perché in attesa di ricevere la documentazione idonea dalla competente Commissione medica. Una volta ricevuta la documentazione, ha chiesto al rivenditore l'emissione di una nota di credito per Iva e il rimborso delle imposte pagate per la trascrizione sui passaggi di proprietà e l'imposta di bollo. Non sicuro, ha chiesto all’agenzia delle entrate se la sua richiesta era fattibile. 

Nella sua risposta l’agenzia precisa che la persona con disabilità grave ha l’obbligo di presentare la documentazione attestante il possesso, al momento dell'acquisto dell'autovettura, dei requisiti richiesti dalla legge per poter fruire dell'aliquota iva ridotta e il rivenditore ha la facoltà di emettere una nota di variazione in diminuzione nel termine di un anno dall'effettuazione dell'operazione imponibile. Chi non ha la documentazione paga l’IVA ordinaria e le imposte di trascrizione. 

C’è un “ma” e questo caso è molto utile a spiegarlo.  

Nel caso in esame, l'Agenzia delle Entrate precisa che la società venditrice ha la facoltà di richiedere il rimborso ai sensi dell'articolo 30-ter del Dpr n. 633 del 1972, entro il termine di due anni dal versamento o dal verificarsi del presupposto per la restituzione. L’importante è che la persona con disabilità, al momento dell’acquisto, dimostri che aveva i requisiti per richiedere l’IVA agevolata. 

In altre parole, se al momento dell’acquisto la persona aveva già effettuato la visita di accertamento della disabilità grave e era in attesa del verbale, può usufruire dei benefici fiscali. Se la visita di accertamento è successiva all’acquisto del veicolo, no. In questo caso sono fondamentali la data del verbale, la data della seduta e la decorrenza del verbale stesso. 

In una nota precedente l’Agenzia delle Entrate aveva suggerito che in questi casi è utile che il cliente faccia presente al rivenditore che il procedimento dell’accertamento della disabilità grave è stato avviato, ma che al momento dell’acquisto manca la documentazione necessaria per circostanze che esulano dal proprio controllo.

Simon Basten

Fonti: Agenzia dell'Entrate (1), Agenzia dell'Entrate (2), Vita.it