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Dal 15 settembre al via il nuovo contrassegno europeo per disabili

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Dal 15 settembre al via il nuovo contrassegno europeo per disabili

Dal 15 settembre dovranno cambiare tutti i vecchi contrassegni arancioni per disabili, verrà usato solo il Cude, il contrassegno europeo per le auto valido in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Grazie al contrassegno, il disabile può avere gli stessi diritti nei 28 Paesi europei. Il nuovo contrassegno è personale e non cedibile, non è vincolato a nessun veicolo e dà diritti sia per la sosta che per la circolazione. Ha validità di cinque anni, almeno che il richiedente indichi un tempo minore. Il Contrassegno unificato disabili europeo (Cude) che viene riconosciuto anche in Italia è entrato già in vigore in quindici Paesi dell’Unione Europea.

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Per averlo basta recarsi al proprio comune di residenza con il vecchio tagliando arancione, due fototessere recenti e un documento d’identità. Il contrassegno, come quello italiano, va esposto e deve essere posto nel veicolo in modo che sia chiaramente visibile per eventuali controlli. È azzurro e si riconosce il simbolo internazionale di accessibilità, una sedia a rotelle bianca su fondo blu. Nel contrassegno troviamo diversi tipi di informazione, sul fronte si può leggere numero di serie, identificazione, data di scadenza e il timbro dell’autorità nazionale che lo rilascia insieme allo stato di origine e all'ologramma anti - contraffazione. Sul retro, invece, nome e la foto della persona che possiede il contrassegno e la sua firma.

Nuovo contrassegno disabili

Il contrassegno consente al disabile di avere gli stessi diritti che ha nel Paese di residenza e di godere anche dei diritti del Paese che visita. La presenza di un unico contrassegno per 28 Paesi facilita di molto la libera circolazione dei disabili sulle strade e autostrade dell’UE. Ogni Paese comunque rilascia il contrassegno in base alle definizioni di disabilità in vigore. Il contrassegno europeo finalmente vede la luce dopo un lungo iter: è stato introdotto da una raccomandazione del Consiglio dell’UE n° 98/376/CE del 4 giugno 1998. Nella raccomandazione si richiedeva che i contrassegni auto per disabili fossero uniformi e facilmente riconoscibili per permettere ai proprietari di spostarsi in modo più facile da un punto di vista burocratico.

La Legge è entrata in vigore nel 2012 e i Paesi dell’UE hanno avuto 3 anni per uniformarsi a tale nuova Legge. In Italia il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili europeo è entrato in vigore il 15 Settembre 2012 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 203 del 31 agosto 2012 del Decreto del Presidente della Repubblica numero 151 del 30 luglio 2012.

L’utilizzo improprio dei permessi è soggetto a una sanzione amministrativa (da 84 a 335 euro) e la falsificazione sarà punita penalmente. La nuova legge europea del 2014 ha poi cambiato alcune regole per le patenti speciali:

  • chi è in possesso della patente B per disabili può trainare rimorchi senza limiti di peso;
  • se il conducente ha almeno 16 anni e il motorino è omologato a trasportare due persone, si potrà andare in due;
  • per l’esame della patente B, gli esaminatori dovranno avere una patente corrispondente da almeno tre anni e per le altre patenti dovranno seguire corsi di specializzazione;
  • l’esame della vista richiede un minimo necessario di campo visivo di 30 gradi di estensione verticale;
  • non è richiesto un richiamo della residenza per avere la patente o un’abilitazione professionale alla guida.

Chiara Lagana

Fonte: ACI, Ability Channel

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