SIN: Indicazioni sulla gestione del paziente con sclerosi multipla nel corso di epidemia da COVID-19

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Fondazione Serono
SIN: Indicazioni sulla gestione del paziente con sclerosi multipla nel corso di epidemia da COVID-19

Il Gruppo di Studio della Società Italiana di Neurologia sulla Sclerosi Multipla ha pubblicato un documento sulla gestione del paziente con sclerosi multipla in questo momento di emergenza coronavirus. Si tratta di consigli e indicazioni formulate da specialisti neurologi e infettivologi in assenza di dati clinici.

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Data la mancanza di dati sul decorso della malattia da COVID-19 in pazienti con sclerosi multipla in terapia, non ci sono al momento indicazioni ad interrompere i diversi farmaci impiegati nella sclerosi multipla ed esporre il paziente al rischio di riattivazione di malattia.

Pertanto è consigliato continuare il trattamento con la terapia in corso in particolare con:

  • i trattamenti di prima linea (interferoni, glatiramer acetato, glatiramoidi, teriflunomide, dimetilfumarato). Questi farmaci possono essere dispensati al Centro come di consueto;
  • fingolimod e natalizumab;
  • per le terapie depletive (linfocitopenizzanti): da considerare, caso per caso:
    • il posticipo temporaneo dell’inizio di terapie depletive con ocrelizumab, alemtuzumab, rituximab e cladribina;
    • Il posticipo di ri-trattamenti con alemtuzumab, ocrelizumab e cladribina. Ossia va considerata la posticipazione semestrale o annuali a seconda del farmaco, sempre se clinicamente fattibile. In particolare per i farmaci anti CD-20 si suggerisce di ritardare l’infusione anche oltre i 6 mesi, qualora i linfociti CD19 e CD 20 risultassero azzerati al tempo previsto di reinfusione;
    • Casi particolari da tenere in considerazione: se il paziente ha iniziato trattamento con primo ciclo fatto di due somministrazioni di ocrelizumab e cladribina, essendo oramai immunosoppresso il ciclo andrebbe completato consigliando maggiori precauzioni.

In caso di infezione confermata da COVID-19, sospendere qualsiasi terapia di I e II linea fino a soluzione del quadro clinico o rivalutazione specialistica infettivologica (a discrezione del curante la prosecuzione di interferone per i dati di possibile azione antivirale presenti in letteratura).

Sintomi di sospetto di infezione da COVID-19: febbre, tosse secca e astenia. Cosa fare in caso di comparsa dei sintomi?

  • Comunicare al paziente di non recarsi nei Pronto Soccorso per non affollarli e non rischiare di contagiare o essere contagiati: bisogna chiamare i numeri di emergenza, segnalare le proprie condizioni di salute e attendere le indicazioni degli operatori;
  • Decidere la sospensione del trattamento in corso.

Consigli da fornire al paziente e agli operatori ai centri di sclerosi multipla utili per evitare il rischio di contrarre l’infezione da Coronavirus (COVID-19):

  • Ove possibile evitare di recarsi in luoghi di aggregazione sociale: cinema, teatri, scuole, ecc.;
  • Limitare l’accesso al Centro al solo paziente (almeno nelle aree nazionali maggiormente interessate dalla epidemia);
  • Fare indossare la mascherina in uso ai Chirurghi per quei pazienti che praticano terapie infusionali immunosoppressive;
  • Nel caso si renda necessario viaggiare o spostarsi con mezzi pubblici, si consiglia l’uso precauzionale di una mascherina e un adeguato lavaggio delle mani, in particolare per i pazienti che assumono fingolimod, alemtuzumab, ocrelizumab, cladribina, rituximab;
  • Prediligere il lavoro da casa se possibile;
  • Porre maggiore attenzione all’igiene personale, in particolare lavarsi frequentemente le mani.

Tali suggerimenti proposti sono indicazioni di massima, vanno considerate alla luce delle varie disposizioni regionali e sono suscettibili di modificazioni nel tempo in base all’evoluzione dell’infezione da COVID-19 in atto.

Società Italiana di Neurologia

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