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Il contrassegno disabili per auto

Il contrassegno disabili per auto

Il contrassegno auto per disabili è un tagliando che facilita la mobilità delle persone con disabilità. Infatti chi lo possiede usufruisce di alcune agevolazioni sia per la circolazione sia per il parcheggio della propria automobile in spazi riservati e anche in zone dove c’è il divieto di circolazione delle auto.

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Il contrassegno è personale, quindi non è limitato ad uno specifico veicolo ma può essere utilizzato solo se il titolare è a bordo, a prescindere da chi guida.

Requisiti

Hanno il diritto al contrassegno:

  • persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta;
  • persone non vedenti.

Il contrassegno può essere rilasciato anche per breve tempo, inferiore a 5 anni a:

  • persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a cause di un infortunio o per malattia;
  • persone con totale assenza di autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua per recarsi nei luoghi di cura.

Utilizzo

È innanzitutto necessario esporlo, in originale, sul parabrezza anteriore del veicolo. A questo punto sarà possibile circolare e parcheggiare anche in zone vietate al traffico.

Dove è possibile circolare:

  • nelle zone a traffico limitato (Ztl). Bisogna ricordare che questo varia da comune a comune, perché nel caso di varchi elettronici bisogna comunicare il numero di targa. È quindi consigliabile informarsi presso gli uffici competenti;
  • nelle zone a traffico controllato (Ztc);
  • nelle aree pedonali urbane (Apu);
  • nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi;
  • in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne.

Dove è possibile parcheggiare:

  • negli appositi spazi riservati nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati (cioè riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di contrassegno disabili);
  • nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario;
  • nei parcheggi a pagamento (delimitati dalle cosiddette strisce blu), gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;
  • nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario;
  • nelle zone a traffico controllato (Ztc);
  • nelle aree pedonali urbane (Apu);
  • in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

Uso improprio del contrassegno

In caso di uso improprio sono previste sanzioni amministrative e anche penali:

  • se il contrassegno viene usato da persona diversa dal titolare e lo stesso non è a bordo, chi lo utilizza dovrà pagare la multa da un minimo di Euro 78.00 per uso improprio del contrassegno;
  • chi usufruisce delle strutture riservate alla circolazione e alla sosta per le persone disabili, senza avere l’autorizzazione prescritta, o ne fa un uso improprio, è soggetto alle sanzioni previste dalla legge;
  • si considera uso improprio utilizzare il contrassegno per dare un servizio all’invalido ma non in funzione della sua mobilità (per esempio, compiere acquisti per conto dell’invalido senza che lo stesso sia a bordo);
  • il Codice della Strada sanziona l’utilizzo del contrassegno non in originale, dunque non sono ammessi fotocopie, scannerizzazioni o contraffazioni del contrassegno disabili e in tali casi si incorre nel sequestro del documento non originale, nella sanzione pecuniaria ed amministrativa, e, in caso di contraffazione, anche nella denuncia penale;
  • se il contrassegno è scaduto, non viene autorizzata la sosta in deroga, né l’autorizzano quando sono in corso di validità, quando si tratti di un divieto di sosta permanente, è quanto stabilito dalla sentenza n. 258 del 9 gennaio 2014 della Corte di Cassazione – sezione VI civile.

Rilascio, rinnovo e duplicato

Nel caso di primo rilascio, o nel caso il vecchio contrassegno sia scaduto da oltre 90 giorni, si deve prima ottenere il certificato medico che attesti l’incapacità o la riduzione sensibile, di deambulazione oppure la cecità totale. Successivamente andrà fatta un’apposita richiesta indirizzata al sindaco del comune di residenza, allegando la certificazione medica.

La procedura per il rilascio a tempo determinato è la stessa, ma in questo caso il certificato medico deve indicare una possibile durata dell’invalidità.

L’ACI consiglia di informarsi presso il proprio comune, all’ufficio competente per il rilascio del contrassegno.

Il contrassegno ha una durata di 5 anni e si può rinnovare con le stesse modalità indicate sopra, allegando anche il contrassegno scaduto e le marca da bollo necessaria per i contrassegni temporanei.

In caso di smarrimento o furto è possibile richiedere il duplicato presentando domanda e denuncia alle autorità.

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Simon Basten

Fonte: ACI