Fondazione Cesare Serono
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Lo sviluppo di un sistema di statistica e di monitoraggio dell’attuazione delle politiche

Lo sviluppo di un sistema di statistica e di monitoraggio dell’attuazione delle politiche

Nel 2013 già si era parlato di creare un sistema di monitoraggio per vedere se le direttive della Convenzione ONU erano state messe in atto.  Si propone, dunque, un piccolo sunto per capire quali sono state messe attivate dall’OND. Serve anche rinnovare gli strumenti già a disposizione, un processo di rinnovo è stato già avviato e con i nuovi strumenti sarà possibile sviluppare nuove metodologie di calcolo e la qualità delle informazioni fornite.

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Una delle novità è la creazione di un modulo, da parte dell’ISTAT, di un modulo dedicato solo a verificare la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità. Anche durante l’ultimo censimento sono stati inseriti quattro domande relative ai disabili. Le quattro sono state sottoposte a un campione formato da 40 milioni di italiani. L’ISTAT ha anche aiutato il lavoro d’indagine sulla situazione delle scuole, grazie a usto esiste oggi un quadro più dettagliato della situazione.

È stato anche sperimentato un archivio delle persone con disabilità, la regione Marche ha partecipato alla sperimentazione. A questo vanno aggiunte le novità provenienti dall’UE: l’indagine europea sulla salute (EHIS) e sulle condizioni di vita (SILC). Sono ancora in corso, inoltre, la Global Activity Limitation Indicator (GALI) e la Information Communication Technologies (ICT).

Al momento è difficile avere dati globali sull’attuazione delle politiche per la disabilità in Italia, il monitoraggio del prossimo biennio dovrà tenere presente alcune importanti modifiche a livello normativo. Ci si riferisce al decreto legislativo del 14 settembre 2015, n° 151 relativo all’occupazione delle persone con disabilità e alla Legge n°112 del 25 giugno 2016 che parla di assistenza familiare per le persone con disabilità gravi. Sarebbe, infatti,  opportuno lanciare il progetto “Vita indipendente. Progetti sperimentali in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità”.

La prima azione è un intervento a livello legislativo per assicurare l’integrabilità degli archivi amministrativi con i dati sulla disabilità. Un’integrazione degli archivi amministrativi per fornire maggiori informazioni statistiche sulle persone con disabilità promossa da tutte le amministrazioni locali, centrali e pubbliche. Non sono necessari costi aggiuntivi.

La seconda azione è un intervento legislativo per consentire il trattamento statistico delle fonti INPS sulla disabilità. La costruzione di un archivio anagrafico dei disabili da affidare all’INPS, che figura fra i soggetti promotori, insieme all’ISTAT e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Per quest’azione sono necessari costi aggiuntivi.

La terza è un’attuazione delle proposte relative allo studio della fattibilità della disabilità mentale e intellettiva. Un intervento di tipo operativo-tecnologico-metodologico per la predisposizione degli strumenti statistici per la disabilità mentale e intellettiva. Si dovrebbe promuovere la produzione di informazione su questo tipo di disabilità. I soggetti promotori sono ISTAT, le istituzioni di PA, centrali, regionali e locali. Per quest’azione è necessario lo stanziamento economico.

La quarta azione è la produzione di indicatori per il monitoraggio della Convenzione ONU e la diffusione dell’informazione statistica sulla disabilità presenti nel sito disabilitaincifre.it Promosso da ISTAT e Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è previsto lo stanziamento delle risorse economiche per la gestione del portale.

La quinta azione è un ampliamento delle indagine sulle scuole e la predisposizione di un’indagine per valutare la qualità dell’istruzione degli studenti disabili. Studio promosso da MIUR e ISTAT per il quale è necessario lo stanziamento di risorse economiche.

La sesta azione è relativa allo sviluppo di indagini e la produzione di indicatori statistici per studiare la condizione dei disabili in contesti specifici. Un intervento operativo-tecnico-metodologico atto a documentare le condizioni di vita delle persone disabili che sono a rischio di esclusione come ospedali e strutture di detenzione.

Un progetto promosso da ISTAT, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le università, i centri di ricerca e le organizzazioni delle persone con disabilità. Per quest’azione serve stanziare risorse economiche.

La settima azione è relativa all’organizzazione di interventi normativi e tecnici per istituire un sistema di amministratore di sostegno. Un intervento di tipo legislativo e operativo per produrre dati sul funzionamento dell’istituto dell’amministrazione di sostegno.

Un progetto promosso da ISTAT, Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della Giustizia e Regioni. Per quest’azione serve stanziare risorse economiche.

L’ottava azione è lo sviluppo di un sistema informativo utile per monitorare le politiche regionali e nazionali che riguardano l’applicazione della Convenzione. Un intervento operativo, tecnico-metodologico per raccogliere e rendere disponibili le informazioni sulla Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione delle politiche per la disabilità nel nostro Paese.

Attraverso un sistema informativo alimentato dalle indagini e dalle raccolte dei dati. I soggetti promotori sono ISFOL, ISTAT, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Regioni e Province Autonome, Parti sociali, Organizzazioni delle persone con disabilità. Per quest’azione serve stanziare risorse economiche.

La nona azione si occupa di predisporre la Banca dati del collocamento mirato e indicazioni utili alla Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68.  Un intervento operativo per la creazione della suddetta banca dati, promossa da ISFOL, ISTAT, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, INPS, INAIL, Regioni e Province Autonome, Parti sociali, Organizzazioni delle persone con disabilità. Per quest’azione serve stanziare risorse economiche.

La decima azione riguarda lo stato di attuazione in Parlamento della Legge 22 giugno 2016, n. 112 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”.

Un intervento operativo per fornire indicazioni sulla sua predisposizione magari attraverso linee guida per l’analisi di informazioni. Un progetto promosso da ISFOL, ISTAT, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, INPS, Regioni e Province Autonome, Parti sociali, Organizzazioni delle persone con disabilità. Per quest’azione non serve stanziare risorse economiche.

L’undicesima azione, l’ultima, riguarda il monitoraggio e la valutazione del Programma "Vita indipendente. Progetti sperimentali in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità”. Un intervento operativo tecnico-metodologico promosso da ISFOL, ISTAT, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Regioni e Province Autonome, Parti sociali, Organizzazioni delle persone con disabilità. Per quest’azione serve stanziare risorse economiche.

Le altre linee d’azione del Programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità:

Sezione a cura di Chiara Laganà

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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