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Riconoscimento della condizione di disabilità, valutazione multidimensionale finalizzata a sostenere il sistema di accesso a servizi e benefici e progettazione personalizzata

Riconoscimento della condizione di disabilità, valutazione multidimensionale finalizzata a sostenere il sistema di accesso a servizi e benefici e progettazione personalizzata

La linea 1 di intervento era già presente nel Primo piano e si era già pensato a una riscritta del concetto di disabilità e a un nuovo approccio rispetto al welfare, non più assistenzialista, ma che mette al centro la persona fornendole percorsi personalizzati a seconda della fase della vita e della condizione di disabilità.

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Il secondo Programma conferma gli intenti del primo e indica un percorso da seguire per raggiungere questo obiettivo: riformare il sistema di inclusione scolastica, modificare il sistema di valutazione ella disabilità.

Fra le criticità del sistema, sottolineate dal secondo punto Scenario e opzioni di intervento: la sovrapposizione dei sistemi di accertamento di handicap e invalidità civile; problemi di valutazione delle minoranze civili; l’adozione delle Regioni di criteri diversi per l’accesso alle prestazioni; la mancata separazione delle valutazioni per minori e adulti con disabilita; il ritorno informativo legato a tutta l’attività complessiva; poco controllo nell’attività valutativa; l’assenza di riferimenti unici per la definirione dei criteri di accesso al sistema di accesso dei servizi e benefici; la mancata introduzione della Classificazione internazionale del funzionamento della salute e della disabilità (ICF).

Le azioni proposte in questa sezione sono: riforma del sistema di riconoscimento della disabilità attraverso due fasi di valutazione di base e una multidimensionale, la seconda è presa a sottolineare gli interventi a favore del disabile. Quest’azione coinvolge, come soggetti promotori, Parlamento, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e della Salute. Fra i collaboratori, invece, figurano altri ministeri: dell’Economia, per la Semplificazione, il MIUR ed enti come la Conferenza unificata, l’INPS, l’Organizzazione delle persone con disabilità e del Terzo Settore, patronati e centri di ricerca ISTAT. Quest’azione non richiede nuovi finanziamenti.

La seconda azione riguarda l’approntamento della strumentazione tecnica per il sistema di riconoscimento. L’obiettivo è avere gli adeguati strumenti tecnici sul piano scientifico e operativo per avere un sistema omogeneo, di supervisione, monitoraggio e controllo di qualità e accesso ai dati. Fra le azioni da seguire: costituire un gruppo interministeriale con l’INPS, l’inizio di una serie di sperimentazioni che coinvolgano INPS e Regioni e la definizione di un piano nazionale; creare un sistema di controllo di qualità e di valutazione. Quest’azione coinvolge, come soggetti promotori, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e della Salute. Fra i collaboratori, invece, figurano altri ministeri: per la Semplificazione, il MIUR ed enti come la Conferenza unificata, l’INPS, l’Organizzazione delle persone con disabilità e del Terzo Settore, patronati e centri di ricerca ISTAT. Quest’azione richiede un budget specifico.

Le altre linee d’azione del Programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità:

Sezione a cura di Chiara Laganà

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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