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Cooperazione internazionale e proiezione internazionale delle politiche di disabilità

Cooperazione internazionale e proiezione internazionale delle politiche di disabilità

Anche su questi temi vanno aggiornati gli obiettivi del Programma di azione. Bisogna tenere conto degli standard internazionali di riferimento. La prima azione per metterlo in atto è un insieme di politiche e strategie per la puntuale definizione degli strumenti di programmazione e monitoraggio delle politiche di disabilità

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Il mainstreaming, con il quale s’intende il coinvolgimento, la responsabilizzazione e l’integrazione di tutti gli attori interessati è l’approccio consigliato insieme a quello del doppio binario: favorire, allo stesso tempo, iniziative dedicate a loro e la loro inclusione nella società. È, comunque, opportuno migliorare i processi di monitoraggio delle politiche sulla disabilità.  Fra le diverse azioni da mettere in pratica: definire un progetto formativo, attivare un sistema che monitori il marker sulle disabilità, l’attivazione di un gruppo di lavoro in collaborazione con l’OCSE e il DAC, la Development Assistance Commitee e definire un tavolo d’interventi a livello europeo, italiano e internazionale.

La seconda azione è progettazione inclusiva, un intervento amministrativo-operativo teso a migliorare le conoscenze sul tema attraverso corsi di formazione, formazione ad hoc in corsi universitari, seminari e creazione di corsi che riguardino queste tematiche.

La terza azione è la situazione di emergenza, un intervento amministrativo-operativo per migliorare le competenze in questo ambito diffondendo un vademecum sul territorio nazionale, introducendo un corso o un master universitario e scambiando conoscenze e valorizzazione e scambio di info ed esperienze, avvio di corsi di formazione nel settore dell’emergenza.

La quarta azione riguarda l’accessibilità è un intervento di tipo amministrativo e operativo per migliorare le pratiche di conoscenza su questo tema. Per farlo serve un monitoraggio dell’applicazione delle linee guida sull’accessibilità, un modulo formativo a distanza su questo tema e la stesura di un documento tecnico per illustrare una proposta progettuale.

La quinta azione riguarda la valorizzazione delle competenze e delle esperienze nella società civile e presenta un intervento amminsitrativo-operativo per consolidare le competenze già esistenti sul tema di disabilita nella società civile e nelle sue organizzazioni. Per farlo si dovrebbe promuovere la diffusione dei documenti dal MAECI sulla disabilità, azioni di coordinamento con ONG e altri progetti, scrivere un documento in cui sono presenti gli elementi per garantire un approccio di rete, avviare le azioni di sensibilizzazione e informazione e studiare pratiche già messe in atto sulla disabilità in Italia.

La sesta azione è quella di coinvolgimento e valorizzazione delle imprese, un altro intervento amministrativo-operativo per creare reti di collaborazione nel mondo delle imprese sul tema della disabilità. Le imprese andrebbero coinvolgimento nelle attività relative all’accessibilità dei servizi ed edifici.

La settima azione riguarda la coerenza delle politiche a livello nazionele e internazionale e l’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Un intervento amministrativo-geniale e programmatico teso ad aumentare la visibilità e l’omogeneità della pozione dell’Italia in ambito di disabilità e nel contesto internazionale.

Per metterlo in atto serve: la stesura di studi di settore sulla coerenza delle politiche del settore, l’aumento di iniziative in linea con l’agenza 2030, l’allineamento con quanto riportato nella convenzione ONU e negli SDGs e scrivere le politiche italiane che hanno un’influenza a livello internazionale e viceversa. Un progetto promosso da MAECI e dall’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo (AICS) insieme a OND, enti locali, ONG, organizzazioni di persone con disabilita e nel terzo settore, Onlus, imprese, federazioni, Consorzi, università, federazioni e centri di ricerca. Alcune di queste azioni non comportano costi aggiuntivi.

Le altre linee d’azione del Programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità:

Sezione a cura di Chiara Laganà

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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