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Disabili e Barriere Architettoniche

Un problema, non solo per i disabili, ma anche per i bambini, gli anziani, i cardiopatici è rappresentato dalle barriere architettoniche. Con questo termine si intendono tutti gli ostacoli, soprattutto edilizi (scale, ascensori, marciapiedi) che non permettono la completa mobilità  delle persone con difficoltà  motorie.

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Esistono vari tipi di barriere:

  • Barriere urbane: attraversamenti pedonali, sottopassaggi, scalinate
  • Barriere di localizzazione: ostacoli costituiti dall'ubicazione dell'abitazione, delle sede di lavoro o di studio, che costringono a compiere a compiere a piedi lunghi percorsi
  • Barriere percettive: ostacoli che rendono scarsamente o del tutto irriconoscibile la localizzazione degli edifici pubblici.

La prima legge che ha affrontato il problema delle barriere architettoniche è stata la Legge 118/71, che ha previsto l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici o aperti al pubblico.

La Legge 13/89 affronta il problema delle barriere architettoniche negli edifici privati.

  • Accessibilità : possibilità  anche per le persone disabili di raggiungere e di entrare nell'edificio.
  • Visibilità : possibilità  per il disabile di accedere gli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico.
  • Adattabilità : possibilità  di modificare nel tempo l'edificio così da renderlo fruibile anchea persone disabili.

Tale Legge inoltre prevede la concessione di contributi al disabile che intende eliminare dalla propria abitazione e da spazi condominiali barriere architettoniche o impedimenti strutturali.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia possono essere detratti, secondo la Legge 104/92, per il 36% dell’Irpef per una spesa massima di 48mila euro (del 50% per una spesa massima di 96mila euro). Gli interventi in questione riguardano: l’eliminazione delle barriere architettoniche o altri lavori che favoriscano la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap.

La detrazione è prevista solo per gli immobili e non comprende altri beni. Tra gli interventi presi in considerazione figurano anche quelli per realizzare un elevatore esterno, per sostituire gradini e scale con rampe.

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