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Mio fratello rincorre i dinosauri, al cinema la commedia sulla gioia di avere un figlio disabile

Mio fratello rincorre i dinosauri, al cinema la commedia sulla gioia di avere un figlio disabile

Presentato alle Giornate degli Autori a Venezia, Mio fratello rincorre i dinosauri è una commedia ispirata all’omonimo romanzo scritto da Giacomo Mazzariol. Diretto da Stefano Cipani, interpretato da Alessandro Gassmann e Isabella Ragonesi, il film racconta come una famiglia viene sconvolta dall’arrivo di un fratellino, molto particolare… Gio, affetto dalla Sindrome di Down. Mio fratello rincorre i dinosauri è in sala dal 4 settembre.

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Basato sulla storia della famiglia di Mazzariol, descritta in un libro scritto dall’autorea soli 18 anni ed edito da Einaudi, Mio fratello rincorre i dinosauri è una commedia agro-dolce sulle sorprese e le sfide che la vita ci presenta: “L’ho scritto a 18 anni, ero in quinta superiore mentre e stavo studiando per la Maturità. La mattina, il pomeriggio, scrivevo tutto il giorno. È stato molto legato alla mia vita”.

Mazzariol ha preso parte alla sceneggiatura del film diretto da Stefano Cipani e girato in Veneto, la regione da dove proviene lo stesso giovanissimo autore. Al centro del film la storia di una famiglia comune: due genitori che fanno molti sacrifici per mandare avanti una famiglia numerosa composta da due figlie e due figli, uno dei quali “è un supereroe”. Gio ha un rapporto magico con il fratello maggiore Jack. Una volta arrivato al Liceo, per fare colpo su una ragazza, deciderà di dire la più brutta delle bugie: finge che Gio sia morto piuttosto che dire a tutti che ha la sindrome di Down.

Un film che ha anche il merito di lottare contro tutti gli stereotipi legati a chi è affetto dalla Trisomia 21, che va al di là l’elenco delle possibili complicazioni legate alla malattia sindrome scoperta da John Langdon Down.

“C’è un romanzo scritto da un ragazzo che all’epoca aveva 18 anni - racconta Gassmann - diretto da uno che ne ha 33, ed è una storia che mi piace, usa la commedia per toccare argomenti importanti, parla di comunicazione, di vergogna, e presenta una famiglia che con la nascita di Giò è costretta ad ascoltarsi di più. Se ci fossero più Mazzariol ci troveremmo in condizioni migliori”.

Gio nel film è interpretato da due attori con la sindrome di Down: Antonio Uras che lo interpreta da piccolo e Lorenzo Sisto che gli dà il volto da adolescente. Il film è dedicato a questo bambino speciale. Mazzariol ha voluto che i nomi e le località rimanessero identiche rispetto al libro e alla sua vita, identiche come la sua famiglia, protagonista del film.

“È una famiglia disfunzionale, volevo che il film fosse scritto con un linguaggio universale per i coetanei e che non fosse repellente, che fosse scritto per i più giovani e affiancato da uno sguardo adulto e ironico. Una famiglia che facesse sbagliare i propri figli e facendoli sbagliare li fa crescere. È molto reale, un film che puoi vedere per limonare ed educare i propri figli”.

Un insegnamento condiviso dai due protagonisti “navigati” del film, Gassmann e Isabella Ragonese. Questo film ha aiutato a crescere l’attore romano: “Quello che ho imparato facendo questo film, conoscendo sia il vero Gio che Gio finto, è che i Gio finti sono tutti completamente diversi, come noi, siamo meravigliosamente diversi. È stata la controprova, ed è questo che mi ha interessato. In questa società non soltanto la disabilità, ma qualunque tipo di diversità viene vissuta con un certo malessere, chiusura, con paura e a volte con aggressività e violenza, soprattutto in rete. Questo film aiuta in questo senso, con la commedia, che è l’arma più potente che può avere il cinema. È la forma che assomiglia di più alla realtà ed è anche quella più da realizzare, scrivere e interpretare. Questo è un film importante anche in questo senso”.

Isabella Ragonese, invece, sottolinea la gioia che le ha portato aver recitato in questo film: “La gioia che comunica questo film: ne esci sollevato, ti lamenti per mille cose e, invece, devi solo rimboccarti le maniche. Abbiamo raccontato una famiglia impreparata ad affrontare le difficoltà. Penso che sia per tutti così. Il mestiere di genitore, nessuno te lo insegna, lo impari”.

A completare la famiglia Mazzariol, la zia sui generis interpretata dalla chica di Almodóvar, Rossy De Palma: “Mi è piaciuta la naturalezza di questa storia, è molto semplice, vera. La sua purezza. Ho delle amiche che hanno dei supereroi nella loro casa, ti danno moltissima gioia, qualcuno pensa che non sia buono, alla fine è un regalo della vita. Per una volta lasciamo le pretese che abbiamo del futuro e prendiamo quello che la vita ci dà”.

A creare l’aria di famiglia ha anche contribuito la regia di Stefano Cipani, che ha superato “tutte le difficoltà” incontrate sul set “con intelligenza e pazienza”.

L’ultimo a parlare è Francesco Gheghi, il giovanissimo attore romano che interpreta Jack e parla dei genitori e di Lorenzo Sisto, la piccola star che interpreta Gio: “Lorenzo è un grande, ha due genitori formidabili che ci hanno aiutato sempre sul set. È stato complicato, però ce l’abbiamo fatta”.

Mio fratello rincorre i dinosauri vi aspetta al cinema, distribuito da Eagle Pictures, ed è una coproduzione spagnola di Paco Cinematografica, Neo Art Producciones e Rai Cinema.

Chiara Laganà

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