Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

A un metro da te, l’amore fra due malati di fibrosi cistica al cinema

A un metro da te, l’amore fra due malati di fibrosi cistica al cinema

A Un Metro Da Te arriva al cinema il 21 marzo. Ispirato all’omonimo romanzo di Rachel Lippincott, A Un Metro Da Te racconta l’amore impossibile fra Stella e Will, entrambi pazienti di una clinica, entrambi affetti da fibrosi cistica.

Potrebbe interessarti anche…

 

Stella e Will hanno diciassette anni e si conoscono nel reparto di ospedale dove sono entrambi ricoverati. I due ragazzi hanno la fibrosi cistica, una malattia che li costringe a stare sempre a un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro. Senza toccarsi o baciarsi com’è possibile amarsi?

Will è in ospedale per un trial medico per curare la forma più grave della malattia legata al batterio Burkholderia capacia ,che annulla la possibilità per lui di ricorrere a un trapianto di polmoni e lo rende ancora più infettivo. Questo però non sembra fermare Stella che si avvicinerà a lui. E fra una video telefonata e l’altra fra i due nasce l’amore.

Il film d’esordio di Justin Baldoni, noto a molti per aver interpretato Rafael in Jane The Virgin, è una storia d’amore romantica che fa conoscere una malattia sconosciuta a molti, tanto che la Lega Italiana Fibrosi Cistica ha deciso di appoggiare il lancio del film.

Baldoni è venuto a conoscenza della malattia in un episodio della serie di documentari che ha realizzato e diretto, My Last Days, incontrando Claire Wineland la ragazza che aveva raccontato al mondo di internet la fibrosi cistica prima di morire a 21 anni dopo il trapianto di polmoni.

La malattia che porta alla produzione di muco nei polmoni, nel pancreas e in altri organi viene raccontata senza essere edulcorata, si vedono anche i lati meno noti: i sondini, la pulizia delle vie aree, i farmaci per mantenere il giusto apporto calorico, il tubo G e l’incognita del trapianto.

Entrambi gli attori hanno fatto ricerche per raccontare al meglio la fibrosi cistica sul grande schermo. Haley Lu Richardson ha incontrato alcune persone affette da FC o come li chiama Stella nel film i FCier: “Volevo sapere il più possibile: Rappresentando una malattia rara e reale come questa senti la responsabilità di rendere giustizia a tutte queste persone. Volevo conoscere le reazioni fisiche e le cure mediche, ovviamente, ma volevo sapere altrettanto di come ci si relazioni emotivamente con questa malattia. Incontrare persone che hanno vissuto tutta la loro vita con la fibrosi cistica e avere con loro conversazioni aperte e oneste, mi ha aiutato a capire come questa influenzi la loro intera vita”.

Ad arricchire il personaggio di Stella c’è anche la perdita della sorella Abby, la sua roccia che da anni faceva forza a lei e al compagno di reparto Poe.

Per interpretare Will, Cole Sprouse ha perso 15 chili e come la collega ha studiato la malattia: “Ti fa capire quante cose diamo per scontate quando affrontiamo le diverse fasi dell’innamoramento. La fibrosi cistica è una malattia che rende estremamente difficile mantenere il proprio peso e di conseguenza molti pazienti sono particolarmente magri, è stata una sfida, ma mi ha anche dato una visione più profonda di Will”.

A Un Metro Da Te è l’ultimo sick movie in sala ed è uno dei titoli più convincenti. Will e Stella, moderni Romeo e Giulietta andranno contro tutto e contro la malattia, guadagnando un metro dalla distanza di sicurezza che avrà il sapore di un bacio o un abbraccio appassionato.

A Un Metro Da Te è un film che parla anche di molti altri lati della malattia come la degenza in ospedale, la reazione delle famiglie o del personale sanitario. Al centro del film c’è anche la gratitudine, come sottolinea Justin Baldoni: “Guardando Stella e Will, ci ricorderemo di quanto siamo fortunati per la straordinaria possibilità di poter toccare o baciare la persona che amiamo, dovremmo ringraziare le nostre stelle fortunate”.

A Un Metro Da Te ha avuto il placet della Lega Italiana Fibrosi Cistica, come ha sottolineato la presidente Gianna Puppo Fornaro: “Siamo certi che molti giovani con fibrosi cistica si riconosceranno nel ribelle Will e in Stella, metodica e aderente alle terapie. Grazie a loro, molti altri giovani impareranno cosa vuol dire vivere con una compagna di vita come la fibrosi cistica. Come Associazione di pazienti pertanto, crediamo e sosteniamo questo grande progetto di sensibilizzazione e informazione sulla malattia”.

Notorious Pictures, che distribuisce il film, ha organizzato due proiezioni speciali con ospiti il 21 marzo al The Space Parco De Medici di Roma e il Notorious Cinemas Centro Sarca di Sesto San Giovanni (Milano).

Il film arriva in sala il 21 marzo, mentre in libreria (edito da Mondadori) potete leggere il libro omonimo che ha ispirato.

Chiara Laganà

Contatta l'esperto

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda
Iscriviti alla newsletter

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi gli aggiornamenti

Iscriviti