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Be Kind, un viaggio nella disabilità

Be Kind, un viaggio nella disabilità

Be Kind è in sala dal 20 marzo ed è un ritratto particolarissimo della diversità attraverso lo sguardo unico e la curiosità del piccolo Nino Monteleone, 12 anni affetto da Sindrome di Asperger.

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Il documentario si apre con la definizione di cosa significa essere diverso e vuole essere un vademecum nel mondo della diversità e della disabilità firmato da una madre per il proprio figlio: Sabrina Paravicini, volto amatissimo di cinema e TV, ha deciso di fare un regalo particolare al proprio figlio.

Mamma Sabrina lo accompagna alla scoperta delle diverse sfaccettature del mondo della diversità e della disabilità con una serie di differenti protagonisti che hanno deciso di condividere le proprie storie e difficoltà con Nino, dodicenne al quale è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, il più giovane regista iscritto ufficialmente dalla SIAE.

In questo viaggio alla scoperta della disabilità e della diversità, Sabrina e Nino incontrano una serie di voci differenti, tutte d’accordo sull’importanza e la bellezza di essere diverso: quella di Fabiola Peregalli, la dottoressa Caterina D’Ardia, esperta di Neuropsichiatria infantile, Giulia Vaninetti e la sua gentile amica Giulia Ronconi, l’attore Fortunato Cerlino che insegna un monologo tratto da Taxi Driver aln giovane attore autistico Diego Melis, il team di WeFly formato da piloti sulla sedia a rotelle e altri volti famosi come l’astronauta Samantha Cristoferetti o Roberto Saviano.

Be Kind dà anche voce a persone diverse per via della loro etnia, religione, cultura, orientamento sessuale. Come spiega anche Nino “essere diversi è come un elefante con la proboscide corta: una rarità”.

Nel documentario si analizza anche la parola “condividere” ed è proprio quello che avviene in questo viaggio nella diversità dove personaggi noti, meno noti, disabili, persone “diverse” condividono la loro storia: un racconto di speranza che va oltre i limiti e che ridà luce a concetti troppo abusati e spesso dimenticati come la gentilezza e la condivisione.

La condivisione è rappresentata dalla citazione di una delle protagoniste delle storie, Francesca Sofia, che riprende uno dei versi de La Ginestra di Giacomo Leopardi in cui si inneggia alla social catena. L’ultima parola a completare il documentario è normale opposto alla descrizione di diversità fornita dal giovanissimo regista Nino.

Alla fine tutti siamo diversi da tutti ed è questo a renderci profondamente umani. Presentato alla 64esima edizione del Taormina Film Fest, Be Kind ha avuto nel festival siciliano una menzione speciale per lo straordinario impegno e talento nel dare una dimensione di dignità e comprensione ovvero amore a chi è diverso. Il piccolo documentario è stato presentato anche alla Festa del Cinema di Roma e sul sito ufficiale è possibile chiedere la proiezione o partecipare all’adozione del film.

Alla fine tutti siamo diversi da tutti ed è questo a renderci profondamente umani. Presentato alla 64esima edizione del Taormina Film Fest, Be Kind ha avuto nel festival siciliano una menzione speciale per lo straordinario impegno e talento nel dare una dimensione di dignità e comprensione ovvero amore a chi è diverso. Il piccolo documentario è stato presentato anche alla Festa del Cinema di Roma e sul sito ufficiale è possibile chiedere la proiezione o partecipare all’adozione del film.

Chiara Laganà

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