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A Ruota Libera

ruota150Lavorando a stretto contatto con le associazioni dei disabili non poteva non emergere il problema delle barriere architettoniche, perché molto spesso sono un vero e proprio ostacolo non tanto o non solo alla mobilità dei soggetti interessati ma anche e soprattutto alla realizzazione di programmi e progetti che le persone con ridotta mobilità hanno, quale ad esempio andare in ferie, visitare un museo, andare al ristorante, per limitarci ad alcuni esempi.

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In altre parole, le barriere architettoniche sono un ostacolo alla realizzazione completa della persona, sempre come previsto dall’articolo tre della costituzione. Sono, al contempo, un importante indicatore dell’eventuale insensibilità delle pubbliche amministrazioni che, al contrario, dovrebbero dare a questi cittadini le stesse opportunità di un normo-dotato di muoversi e di accedere ovunque sia necessario o desiderato.

Molte sono le iniziative che stanno fiorendo in questo momento, promosse da enti pubblici e privati, e che cercano di colmare un colpevole vuoto.

La FCS intende dare il proprio contributo promuovendo e finanziando un progetto pluriennale che darà delle risposte innovative a questa domanda di democrazia e di civiltà .

Purtroppo, la scarsa considerazione che i disabili hanno in Italia non è un fatto solo economico, ma è un fenomeno più complesso che ha radici profonde nella nostra cultura. Nell’ambito del progetto “Centralità”, già menzionato, i dati prodotti dimostrano come in Italia la disabilità sia percepita a livello sociale e politico come una questione essenzialmente assistenziale e non come una parte integrante del principio costituzionale imprescindibile di eguaglianza e, di conseguenza, come una questione di integrazione e di promozione dei diritti civili. In altri termini, in Italia la logica è semplice: tu cittadino disabile sei malato e io stato provvedo a curarti.

Invece, l’approccio dovrebbe essere: tu cittadino disabile sei come tutti gli altri, per cui, non solo ti curo, ma provvedo anche a tutelare tutti i tuoi diritti, pari opportunità comprese.

Gli Obiettivi

  • Favorire il dibattito

Favorire un dibattito costruttivo sul tema delle barriere architettoniche, coagulando l’attenzione e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti dal problema.

  •  Importare il know how

Importare il know how specifico da quelle nazioni che sono riconosciute all’avanguardia in materia di rimozione delle barriere architettoniche.

  • Produrre servizi

Produrre dei servizi che aiutino i soggetti che si muovono su una sedia a rotelle: Guide ad hoc per le più importanti città d’arte italiane che saranno pubblicate sia in formato cartaceo che elettronico

Per saperne di più visitate il sito dedicato

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