Scompenso cardiaco cronico: si può seguire a distanza?

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Scompenso cardiaco cronico: si può seguire a distanza?

Uno studio eseguito in Australia ha valutato la percezione che avevano le persone con scompenso cardiaco cronico di un sistema di controllo a distanza di alcuni aspetti della malattia. I risultati hanno indicato che il sistema è stato giudicato utile e anche facilmente gestibile.

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Il controllo a distanza permette al personale sanitario di offrire supporto ai malati seguiti in ambulatorio per scompenso cardiaco cronico, ma, secondo Chen e colleghi, ci sono poche informazioni circa la volontà e la capacità delle persone affette dalla malattia di impiegare tale tecnologia. Si sono quindi raccolti riscontri da malati con scompenso cardiaco cronico che avevano partecipato a un progetto denominato Programma Innovativo di Telemonitoraggio dello Scompenso Cardiaco Cronico (in inglese Innovative Telemonitoring Enhanced Care Program for Chronic Heart Failure: ITEC-CHF). Il monitoraggio a distanza ha riguardato tre aspetti: misurazione del peso, supporto telefonico strutturato e programma di interazione con un infermiere. Tutti i partecipanti sono stati dotati di strumenti elettronici per la misurazione del peso e di un tablet. Ai partecipanti è stato chiesto di misurare il peso e di condividere ogni giorno il valore ottenuto. Il monitoraggio a distanza si è integrato con un servizio telefonico di supporto e con l’assistenza di un infermiere, secondo la pratica clinica abituale. Il riscontro dei malati sull’impiego del sistema ITEC-CHF è stato raccolto con uno specifico questionario, dopo 6 mesi dall’attivazione del programma. Le risposte sono state fornite secondo un criterio standardizzato, mediante una domanda aperta mirata a verificare i benefici percepiti dai partecipanti. Hanno completato l’indagine 67 malati, per il 73% maschi, con un’età media di 69.8 ± 12.4 anni. La maggioranza di essi (91%) ha concordato nel giudicare molto facile da usare il sistema di monitoraggio ITEC-CHF, per il 71%  è stato semplice da consultare e per il 91% utile. Inoltre, l’85% si è dichiarato più fiducioso nel gestire il proprio peso, grazie all’utilizzo dei dispositivi forniti. Argomenti a supporto delle percezioni positive dei malati sono stati l’ottimizzazione della gestione dei peggioramenti del quadro clinico, la maggiore accettazione della misurazione quotidiana del peso, un senso generale di rassicurazione riguardo alle proprie condizioni e una maggiore sicurezza in sé stessi nel gestire la malattia.

Il sistema di controllo a distanza per malati con scompenso cardiaco cronico ITEC-CHF è stato giudicato maneggevole ed è stato ben accetto, come parte della gestione della malattia. I partecipanti allo studio hanno espresso la volontà di usare tale sistema di monitoraggio, del quale hanno percepito numerosi vantaggi.                  

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