Apnee centrali del sonno e scompenso cardiaco: linee di ricerca per il futuro

Notizia |
Fact checked
Apnee centrali del sonno e scompenso cardiaco: linee di ricerca per il futuro

Quella tra apnea del sonno di tipo centrale e scompenso cardiaco è una relazione che merita attenzione. La Società Americana del Torace (American Thoracic Society) ha pubblicato un documento nel quale si tracciano gli indirizzi per le future ricerche su tale associazione.   

Potrebbe interessarti anche…

La relazione fra un sonno sano e la funzione di cuore e vasi è molto stretta, tanto che, quando si verificano alterazioni della respirazione notturna e del sonno stesso, aumenta la probabilità di comparsa di ipertensione e aritmie. Questo è quanto accade quando c’è un’apnea ostruttiva del sonno, ma anche le apnee centrali del sonno si associano a malattie cardiovascolari. Le apnee centrali del sonno sono caratterizzate da un alternarsi di interruzioni complete e riprese del passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori: cavità nasali e orali, faringe e laringe. A differenza della forma ostruttiva, nella quale l’apnea è causata da ostruzioni locali delle vie aree, quella centrale è provocata da segnali sbagliati che il cervello manda ai muscoli che controllano la respirazione. Si è osservata un’associazione frequente fra apnee centrali del sonno e scompenso cardiaco, in particolare quando c’è una riduzione della frazione di eiezione e ciò può configurare quadri clinici complessi. Infatti, la presenza delle apnee centrali del sonno, oltre a interferire pesantemente con il sonno stesso, determina una riduzione dell’ossigeno nel sangue e aumenta l’attività del sistema nervoso simpatico, peggiorando il quadro dello scompenso cardiaco.

Per comprendere meglio la relazione tra le due malattie, un gruppo multidisciplinare di esperti ha prodotto un documento della Società Americana del Torace nel quale si elencano gli obiettivi delle ricerche da svolgere nei prossimi anni. Nonostante siano stati definiti alcuni aspetti della relazione fisiopatologica e clinica fra apnee centrali del sonno e scompenso cardiaco, ne restano da chiarire molti altri, come premessa di un’ottimizzazione della gestione dei soggetti affetti dalle due malattie. Una priorità è quella di approfondire la conoscenza dei meccanismi che controllano il respiro nelle persone con apnea centrale del sonno e un’altra è quella di spiegare l’instabilità della respirazione di chi è affetto da questo disturbo. Venendo in particolare alla relazione con lo scompenso cardiaco, si dovrebbe valutare come si modificano i quadri di apnea centrale del sonno in rapporto al grado dello scompenso. Infatti, se da una parte lo scompenso cardiaco sembra predisporre alla comparsa dell’apnea centrale del sonno, le evidenze disponibili indicherebbero che, curando lo scompenso, non si osservano miglioramenti dei problemi respiratori notturni. Va definito anche se le modificazioni nel tempo dello scompenso risentano dell’andamento dell’apnea centrale del sonno, cioè se fra le due malattie si crei un circolo vizioso. Un altro aspetto che andrà chiarito da future ricerche è quello dell’effetto delle cure dello scompenso cardiaco sull’apnea centrale del sonno. I trattamenti efficaci nello scompenso possono migliorare e anche risolvere l’apnea centrale del sonno attraverso vari meccanismi, ma gli studi eseguiti in questo campo sono stati fatti su piccole casistiche e richiedono conferme. A questo punto se ne correla un altro, perché se la terapia dello scompenso non cura l’apnea, quest’ultima va affrontata con approcci specifici.

Lo scompenso cardiaco è di per sé una malattia grave che richiede un approccio molto attento. Quando ad esso si associa una patologia come l’apnea centrale del sonno il quadro si può complicare, con un impatto molto negativo sulla vita del malato. Per questo motivo è auspicabile che si dia seguito agli indirizzi di ricerca tracciati dalla Società Americana del Torace, al fine di individuare le cure più efficaci.                    

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.