Sonno e malattie cardiovascolari

Sonno e malattie cardiovascolari

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Al sonno negli ultimi decenni è stato attribuito un ruolo, nel mantenimento della salute, molto diverso rispetto a quello che aveva in passato. Mentre prima era considerato poco più di una pausa fra un periodo di veglia e l’altro, adesso è ritenuta una fase importante di riorganizzazione del funzionamento di molti organi e apparati. A confermare tale ruolo, ci sono le evidenze che mettono in relazione le alterazioni del sonno con malattie come ipertensione e scompenso cardiaco.

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Sonno e rischio cardiovascolare

Le alterazioni del sonno che da tempo sono state associate in maniera più stretta allo sviluppo o al peggioramento delle malattie cardiovascolari sono l’apnea ostruttiva del sonno e l’insonnia. Numerosi studi hanno dimostrato che esse aumentano il rischio di comparsa di aritmie, aterosclerosi, malattia coronarica, ipertensione, scompenso cardiaco e ictus. Senza entrare nei dettagli di tutti i meccanismi che mettono in relazione queste patologie, essi si possono sintetizzare nel seguente concetto: durante il sonno l’apparato cardiovascolare dovrebbe riorganizzarsi con specifiche variazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, ma se il sonno è insufficiente, come nell’insonnia, o è eccessivamente frammentato, come nell’apnea ostruttiva del sonno, questa riorganizzazione non si realizza. A confermare l’impatto negativo dei disturbi del sonno sulla salute cardiovascolare ci sono le evidenze raccolte nella narcolessia, una malattia rara che provoca a sua volta una grave frammentazione del sonno.   

Migliorare il sonno per prevenire le malattie cardiovascolari

L’ampia diffusione che hanno malattie come l’insonnia e l’apnea ostruttiva del sonno e i rischi che comporta la loro influenza sulle malattie cardiovascolari hanno fatto sì che molte Istituzioni e Società Scientifiche abbiano formulato raccomandazioni per migliorare la qualità del sonno. In termini di prevenzione, esse raccomandano di mantenere un durata del sonno adeguata all’età e anche una buona qualità del sonno. Ad esempio, consigliano di evitare che l’utilizzo di dispositivi elettronici o la visione della televisione riducano le ore di sonno e, possibilmente, di non usare tali dispositivi subito prima di addormentarsi. Le Linee Guida raccomandano anche di trattare efficacemente l’apnea ostruttiva del sonno e l’insonnia sia per prevenire la comparsa delle patologie cardiovascolari o per evitarne il peggioramento.  

Fonti

  • M-P St-Onge e coll. Sleep Duration and Quality: Impact on Lifestyle Behaviors and Cardiometabolic Health. A Scientific Statement From the American Heart Association. Circulation 2016;134:e367–e386.
  • C Lombardi e coll. Heart failure and sleep related breathing disorders: Data from PROMISES (Progetto Multicentrico Italiano Sonno e Scompenso Cardiaco) study. International Journal of Cardiology 2018;271:140–145.
  • Y Yeghiazarians e coll. Obstructive Sleep Apnea and Cardiovascular Disease. A Scientific Statement From the American Heart Association. Circulation 2021;144:e56–e67.
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