Sistema renina-angiotensina-aldosterone

Sistema renina-angiotensina-aldosterone

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Insieme alla regolazione da parte dei sistemi nervosi, simpatico e parasimpatico, quella del sistema renina-angiotensina-aldosterone fornisce un rilevante contributo alla modulazione della funzione dell’apparato cardiovascolare.

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Le componenti del sistema

L’angiotensina II è una proteina che ha un potente effetto di vasocostrizione, quindi ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa, sia in condizioni di base, che nelle fasi di adattamento a particolari condizioni di lavoro dell’apparato cardiovascolare. La sua principale linea di produzione nell’organismo parte dalla sintesi dell’angiotensinogeno, un suo precursore, da parte del fegato. Grazie all’azione della renina prodotta dalle cellule iuxtaglomerulari del rene, dall’angiotensinogeno deriva angiotensina I che, a sua volta, diventa angiotensina II. Quest’ultimo passaggio avviene grazie all’enzima di conversione dell’angiotensina (in inglese angiotensin-converting enzyme: ACE) sintetizzato dal polmone. Come si vede, il meccanismo di produzione dell’angiotensina II appena descritto è molto complesso, coinvolgendo vari organi: fegato, reni e polmoni. Quando nell’organismo si sviluppano processi così complessi, vuol dire che il sistema in questione è molto importante per l’organismo stesso.

La produzione nei tessuti

Che il sistema renina-angiotensina-aldosterone sia importante per l’omeostasi  dell’apparato cardiovascolare è confermato dall’esistenza di un secondo processo di produzione dell’angiotensina II, che si sviluppa direttamente nei tessuti. Infatti, anche nel cuore, nei vasi e nel cervello può avvenire la sintesi di angiotensinogeno. Da esso, grazie alla renina prodotta localmente e a quella liberata dai reni, deriva l’angiotensina I. Enzimi anch’essi presenti nei tessuti, tra i quali l’enzima di conversione dell’angiotensina, permettono una sintesi anche tissutale dell’angiotensina II.

Effetti diretti e indiretti dell’angiotensina II

Perché due linee di produzione dell’angiotensina II? Perché essa è, rispetto all’angiotensina I, molto più potente nel determinare in maniera diretta la vasocostrizione delle arteriole e il conseguente aumento della pressione arteriosa. Ma  l’angiotensina II ha anche un effetto indiretto su tale variabile. Infatti, essa stimola la produzione di aldosterone, un ormone, definito mineralcorticoide, che è secreto dalla parte corticale del surrene e che ha, come effetto finale, l’aumento del riassorbimento del sodio a livello renale. Ciò favorisce, a sua volta, un aumento della pressione arteriosa.

Fonti

  • E Braunwald. Hearth Disease: a Textbook of Cardiovascular Medicine. 5th Edition; Philadelphia 1997.
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