Come si fa la diagnosi di ipertensione

Come si fa la diagnosi di ipertensione

Fact checked
  • L’anamnesi: nel raccogliere la storia del soggetto è importante sapere se nella sua famiglia ci sono state persone con ipertensione e se, tra le sue abitudini di vita, ci sono quelle che espongono al rischio di sviluppo di questa malattia. Anche dalla visita possono emergere evidenze importanti, in particolare misurando peso, altezza e circonferenza della vita e palpando e auscultando il cuore e le arterie carotidi. 
  • I segni e i sintomi: l’ipertensione arteriosa può mantenersi per lungo tempo del tutto asintomatica o può provocare sintomi aspecifici, come la cefalea, che non ne facilitano l’individuazione, in quanto richiamano molte altre possibili cause. Per questi motivi è buona norma ripetere periodicamente la misurazione della pressione, anche in presenza di valori normali, in maniera da cogliere precocemente eventuali altre alterazioni. Nella figura 1 sono riportate le indicazioni delle Linee Guida della Società Europea di Cardiologia su come controllare nel tempo la pressione arteriosa, in base ai valori che si registrano. La misurazione della pressione fatta con uno strumento adeguato da un operatore competente è quella che dà i risultati più attendibili. È importante anche utilizzare un bracciale adatto alle dimensioni del braccio. Oltre agli sfigmomanometri utilizzati dagli operatori, ce ne sono di semi-automatici e di totalmente automatici. Questi ultimi possono essere impiegati anche da non addetti ai lavori e, seppure meno precisi, hanno il vantaggio di permettere una ripetizione frequente della misurazione. Un aspetto importante della misurazione della pressione, sia di quella fatta da personale sanitario che di quella gestita da un non addetto ai lavori è che essa avvenga in condizioni ideali, con la persona seduta e rilassata. A proposito di fattori che condizionano gli esiti della valutazione c’è il noto impatto del “camice bianco”, dovuto all’influenza che la persona subisce dalla visione di un medico o di un altro operatore sanitario. Si stima che nel 30-40% dei malati la pressione arteriosa risulti più elevata quando è misurata dal personale sanitario, mentre è normale se valutata autonomamente dal soggetto o con il monitoraggio delle 24 ore. Da notare che può avvenire anche il contrario e cioè che alcuni hanno la pressione normale quando misurata da un medico e alterata con le altre modalità di valutazione. In presenza di casi di questo tipo, è opportuno applicare specifici approcci. In generale, ogni volta che si misura la pressione andrebbero raccolti tre valori consecutivi e le valutazioni andrebbero ripetute in diverse ore del giorno, ma lontano dai pasti, per avere un’idea delle variazioni che subiscono nelle 24 ore. Per approfondire lo studio delle modificazioni della pressione arteriosa è possibile impiegare uno strumento che ne registra i valori per 24 ore, mentre il soggetto svolge le consuete attività quotidiane. 
Figura 1. Modificato da LJ Visseren e coll. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. European Heart Journal 2021; 00, 1-111.
  • Gli esami di laboratorio: in presenza di un’ipertensione è opportuno valutare la concentrazione nel sangue dell’emoglobina, del glucosio, dei principali lipidi, del sodio e del potassio, della creatinina e degli enzimi indicativi della funzione del fegato. Inoltre, vanno controllati i valori dell’ematocrito e della velocità di eritrosedimentazione e va fatto un esame delle urine. 
  • Elettrocardiogramma e ecocardiogramma: in un soggetto iperteso è importante anche eseguire un elettrocardiogramma e, se questo rileva alterazioni, un ecocardiogramma.
  • Altri esami strumentali: tra gli esami strumentali importanti per avere un quadro completo di eventuali alterazioni indotte dall’ipertensione, specie da quella di grado 2 o 3, c’è l’esame del fondo dell’occhio, che permette di valutare lo stato delle arterie della retina.

Gli obiettivi delle cure

Nel curare l’ipertensione è importante considerare anche le conseguenze che tale malattia può avere sull’apparato cardiovascolare e su altri organi e sistemi dell’organismo. Infatti, come sopra riportato, l’ipertensione può essere del tutto asintomatica e perciò chi ne è affetto può non avere una motivazione adeguata al suo trattamento. Per questa ragione va informato delle conseguenze a medio e a lungo termine dell’ipertensione sulla salute.

Potrebbe interessarti anche…

Vedere anche nella sezione Ipertensione

Fonti

  • M Volpe e S Sciarretta. Capitolo 45 L’ipertensione arteriosa. In: Manuale di malattie Cardiovascolari della Società Italiana di Cardiologia.
  • PK Whelton e coll. 2017 ACC/AHA/AAPA/ABC/ACPM/AGS/APhA/ASH/ASPC/NMA/PCNA Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation, and Management of High Blood Pressure in Adults: Executive Summary. Hypertension. 2018;71:1269-1324.
  • LJ Visseren e coll. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. European Heart Journal 2021; 00, 1-111.
Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.